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La moda e l’abbigliamento si fermano per il coronavirus

Boggi, Coin, Decathlon, Calzedonia: da oggi è tutto chiuso, per limitare la diffusione del contagio

Christopher Furlong/Getty Images

Man mano che l’epidemia di coronavirus si diffonde, piano piano si fermano anche le vari attività produttive – anche perché sempre più gente sta chiusa in casa e ci sono sempre meno clienti. Oggi è stata la volta del settore moda e abbigliamento.

Il gruppo Miroglio (proprietario di brand come Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère) ha chiuso tutti i suoi punti vendita, così come hanno fatto altri marchi quali Boggi, Lui Jo e Coccinelle. Anche Calzedonia ha deciso di chiudere tutti i suoi negozi, dopo aver già deciso la chiusura dei punti vendita nel nord Italia due giorni fa.

Una decisione che è stata condivisa da Decathlon: “da mercoledì 11 e fino a venerdì 13 marzo compreso,  tutti i negozi Decathlon sul territorio nazionale resteranno chiusi al pubblico per decisione aziendale. Questa misura si aggiunge a quanto definito dal DPCM che prevede la chiusura nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 marzo”, ha comunicato l’azienda in una mail ai consumatori.  

E lo stesso ha deciso anche Coin, che sarà chiusa fino al 22 marzo. “In questo momento, responsabilità per Coin significa garantire a 3.000 collaboratori e a tutti i propri clienti i massimi standard di sicurezza e salubrità. Nel corso di una delle crisi sanitarie più difficili che il nostro paese abbia mai dovuto affrontare. L’esigenza di dare continuità alla gestione dell’attività produttiva per evitare ricadute economiche negative passa inevitabilmente in secondo piano”.

Tutte queste misure sono assolutamente giuste e necessarie per minimizzare i rischi e cercare di diminuire il contagio. Quando sarà passata, vedremo cosa fare per far ripartire l’economia.