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La mappa delle aggressioni razziste in Italia dal giorno di insediamento del governo

«Sono oltre 30, una media di una ogni due giorni, a cui se ne aggiungono sicuramente altre non denunciate. Il razzismo non è un’invenzione», scrive il giornalista Luigi Mastrodonato, che ha raccolto i dati

L’aggressione della scorsa notte a Daisy Osakue, 22enne promessa dell’atletica leggera italiana, è solo l’ultima di una lista molto lunga. E proprio mentre Matteo Salvini definisce l’emergenza razzismo una sciocchezza – «ma l’immigrazione di massa permessa dalla sinistra negli ultimi anni non ha aiutato» -, e il PD convoca una manifestazione per settembre, il giornalista Luigi Mastrodonato ha inserito i numeri delle violenze – raccolti dal giorno di insediamento del governo Lega/5 Stelle – in una mappa che è sintesi perfetta del problema.

«Ho mappato le aggressioni fisiche razziste avvenute in Italia dal 1 giugno 2018, giorno di insediamento del governo», ha scritto su Twitter. «Sono oltre 30, una media di una ogni due giorni, a cui se ne aggiungono sicuramente altre non denunciate. Il razzismo non è un’invenzione». Se i numeri degli ultimi due mesi venissero moltiplicati per tutto l’anno, otterremmo 396 aggressioni.

Purtroppo in Italia non esiste una banca dati specifica sui reati razzisti, quindi trovare un termine di paragone è difficile. È per questo che Euronews ha incrociato i dati dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, e dell’OSCAD, Osservatoro per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori della Polizia Criminale. Secondo l’analisi l’aumento delle aggressioni è concreto e continua da un decennio, sia in Italia che in altri paesi occidentali come Francia, Stati Uniti e Regno Unito. “Il fenomeno”, scrive Euronews, “si svincola dalla cronaca quotidiana e investe un discorso sociale e culturale più ampio”.

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