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La Lega ha organizzato un convegno no vax in Senato

L'International Covid Summit dal nome sembrava una conferenza scientifica, e invece è stato un ritrovo di complottisti e no vax che hanno parlato di "cure" miracolose per il Covid

Siamo a metà settembre, la pandemia va avanti ormai da due anni ma per la prima volta grazie alle vaccinazioni di massa la vita sembra procedere in modo abbastanza normale. Nel frattempo, in Italia, uno dei principali partiti politici organizza un convegno antivaccinista.

È quello che è successo ieri nella Sala Capitolare di Palazzo Madama, Roma, dove si è tenuto il cosiddetto “International Covid Summit”, che dal nome potrebbe sembrare una conferenza scientifica e che invece è stato un meeting di antivaccinisti in cui si è parlato di cure domiciliari e rimedi “alternativi” come l’Ivermectina – la medicina per cavalli che ultimamente i complottisti si sono convinti essere una cura miracolosa per il Covid.

L’organizzazione del convegno è stata legata alla Lega: hanno infatti partecipato due senatori leghisti, Roberta Ferrero e Alberto Bagnai, che tra l’altro hanno ricevuto un messaggio di congratulazioni da parte della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Accolgo con piacere l’avvio di questo prestigioso convegno internazionale. Desidero congratularmi con la Lega che ha contribuito a questo importante approfondimento”. C’è da sperare che si tratti di una gaffe e che Alberti Casellati sia stata tratta in inganno dal nome del convegno senza approfondire.

Ma di cosa si è parlato in “questo prestigioso convegno internazionale”? Tanto per cominciare, di cure domiciliari per il Covid. Ovvero dell’idrossiclorochina e dell’ivermectina, due medicinali che non sono autorizzati per il trattamento della malattia e la cui efficacia non è dimostrata – ma che per qualche motivo sono apprezzati dai complottisti.

Tra i relatori e gli ospiti c’erano no mask, no vax, dentisti che affermano di essere in grado di guarire dal Covid curando i pazienti a distanza e non-medici che scrivono su siti equivoci. Un esempio è il dottor Roberto Malone, un virologo e immunologo americano noto per aver diffuso notizie false sui vaccini anti-Covid (tra cui quella di aver inventato il vaccino a mRNA).

La presenza di un convegno no vax in un’aula del Senato ha provocato diversi malumori. Secondo Roberto Burioni, “da[l caso] Stamina non abbiamo imparato niente. E a rimetterci sono i più deboli e i più sfortunati”, mentre con l’esplodere del caso PD e Italia Viva hanno criticato la Lega per averlo organizzato. 

“Se l’obiettivo dichiarato dalla Lega è quello di convincere gli scettici e gli indecisi a vaccinarsi, è molto difficile capire le ragioni per cui il Senato ospiti un’iniziativa organizzata proprio da senatori leghisti su sperimentazioni mediche senza comprovate evidenze scientifiche illustrate da alcuni relatori che sono dichiaratemene no vax”, ha detto la capogruppo PD al Senato Simona Malpezzi. “La Lega, lungi dal voler contribuire a promuovere la campagna vaccinale, continua a sostenere infondate e ambigue teorie sul Covid”.