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Jack Dorsey donerà 1 miliardo di dollari per la lotta contro il coronavirus

Il numero uno di Twitter investirà circa un terzo del suo patrimonio: si tratta di uno degli sforzi più significativi da parte del settore tecnologico per combattere la pandemia

Foto: Drew Angerer/Getty Images

Martedì il numero uno di Twitter e Square Jack Dorsey ha fatto sapere che donerà 1 miliardo di dollari, poco meno di un terzo del suo patrimonio, ai programmi legati alla lotta contro il coronavirus: si tratta di uno degli sforzi più significativi di un miliardario del settore tecnologico per combattere la pandemia.

In passato Dorsey era stato criticato per la sua mancanza di trasparenza nelle donazioni: questa volta ha spiegato nel dettaglio sui social che investirà il 28% del suo denaro sotto forma di azioni del suo servizio di pagamento mobile Square, in una società a responsabilità limitata da lui creata, chiamata Start Small, per avere maggiore flessibilità. Start Small concederà sovvenzioni ai beneficiari e registrerà le spese in un documento di Google accessibile al pubblico.

“Perché ora? Perché adesso c’è più bisogno che mai e voglio vederne l’impatto durante la mia vita”, ha comunicato Dorsey attraverso una serie di tweet che annunciavano i suoi piani. “Spero che questo ispiri altri a fare qualcosa di simile”.

Dorsey ha annunciato che la prima donazione di 100.000 dollari sarà a favore dell’America’s Food Fund, lanciato con una pagina di GoFundMe la scorsa settimana da Leonardo DiCaprio, Laurene Powell Jobs e Apple.

Dopo che le questioni più urgenti della pandemia saranno risolte, Dorsey prevede di spostare l’obiettivo di Start Small verso iniziative di sostegno al reddito di base universale per gli americani e verso iniziative a favore della salute e dell’istruzione delle donne.

La settimana scorsa anche l’amministratore delegato di Amazon Jeff Bezos ha annunciato che avrebbe donato 100 milioni di dollari alle banche alimentari americane attraverso un’organizzazione no-profit, Feeding America. E pure Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha organizzato campagne di soccorso attraverso il social e la sua organizzazione filantropica, la Chan Zuckerberg Initiative.

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