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Il Senato ha votato per mandare a processo Salvini per il caso Gregoretti

"Il giudizio vero lo darà il popolo, non la magistratura", ha detto Salvini. Ma intanto lo darà la magistratura

Foto di Antonio Masiello/Getty Images

Oggi pomeriggio il Senato ha votato per decidere se autorizzare o meno un processo nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona nel caso dei migranti soccorsi dalla nave militare italiana Gregoretti lo scorso agosto. Come riporta il Corriere della Sera, l’esito è scontato è dovrebbe essere favorevole al mandare a processo Salvini. 

Breve riassunto del caso: a fine luglio 2019 la nave Gregoretti della guardia costiera italiana ha soccorso 116 migranti ma, per via della famosa politica dei “porti chiusi” di Salvini, non ha potuto attraccare e farli sbarcare. Per diversi giorni la nave era rimasta fuori dal porto di Augusta, in provincia di Siracusa, con la situazione a bordo che si faceva sempre più difficile, finché alcuni paesi europei e il Vaticano avevano deciso di prendersi in carico i migranti. 

Secondo Salvini – l’ha detto anche oggi intervenendo in Senato – bloccare i migranti era una mossa fatta per “difendere i confini”. “Il giudizio vero lo darà il popolo, non la magistratura”, ha aggiunto. Ma già all’epoca dei fatti l’opposizione lo aveva molto criticato sostenendo che stesse mettendo a rischio delle vite umane per pura propaganda – visto che l’Italia era sostanzialmente obbligata dai trattati internazionali a mettere a disposizione un porto per lo sbarco dei migranti della Gregoretti.

La richiesta di processo per Salvini arriva dal Tribunale dei ministri di Catania. Inizialmente Salvini, sentendosi forte, aveva chiesto ai deputati leghisti di votare a favore. Ma dopo le elezioni regionali in Emilia-Romagna aveva cambiato idea. Il voto in Senato è ancora aperto (lo sarà fino alle 19) ma ci sono pochi dubbi sull’esito finale: ci sono i numeri per ottenere l’autorizzazione a procedere – un emendamento del centrodestra per rinviare la questione è stato respinto con 165 voti, 5 più del necessario. 

Ma anche se il Senato dovesse dare il via al processo contro Salvini, non è detto che poi il processo si faccia davvero. Il Tribunale dei ministro dovrebbe trasmettere gli atti alla Procura di Catania, che si era già pronunciata per l’archiviazione del caso, ritenendo che mancassero gli estremi del sequestro di persona.