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Il quesito-supercazzola con cui il M5S vota se appoggiare o no il governo Draghi

Si vota oggi sulla piattaforma Rousseau, per un quesito che praticamente è: "vuoi che il M5S porti la pace nel mondo sostenendo il governo Draghi?"

Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images

Questa mattina alle 10 sono cominciate le votazioni su Rousseau – la piattaforma online che il Movimento 5 Stelle ritira fuori in momenti particolarmente importanti per chiedere l’opinione dei suoi iscritti – per decidere se il M5S appoggerà o no il governo Draghi. E detta così uno potrebbe pensare: chiederanno “vuoi appoggiare Draghi? sì/no”. 

E invece no, perché il quesito ufficiale è complesso e arzigogolato – volendo essere maligni, si potrebbe pensare sia fatto apposta per confondere gli elettori e avvantaggiare la vittoria dell’opzione preferita dalla dirigenza. 

Non è la prima volta che capita. L’ultima volta che c’era stata un’importante votazione su Rousseau era successa una cosa simile. Era il febbraio 2019 e il M5S doveva decidere se concedere o negare alla magistratura l’autorizzazione a procedere contro Salvini per il caso della nave Diciotti. Le tradizioni giustizialista del partito dicevano sì, il cuore della dirigenza diceva no e il risultato era stato un quesito ambiguo: “Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?”. Votando “no” si mandava a processo Salvini, votando “sì” lo si salvava.

Oggi abbiamo un remake di quella vicenda. Ancora una volta le tradizioni anticasta del partito dicono no al governo Draghi ma il cuore della sua dirigenza – che ha paura, alla fine della legislatura, di scomparire nel nulla – dice un sì forte e chiaro. E quindi ecco un altro quesito degno degli enigmi della sfinge di Tebe. 

“Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo-tecnico politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?” 

Insomma il sostegno del M5S a un governo tecnico guidato dall’ex presidente della BCE – qualcosa che per il MoVimento nato dai V-Day e dalla lotta alla casa dovrebbe essere un incubo – viene trasformato nel sostegno a un governo “tecnico-politico”, ammantato di ambientalismo con il “super-Ministero per la Transizione Ecologica” e soprattutto presentato come un modo per difendere i risultati raggiunti dal M5S finora. Di fronte a un quesito del genere, chi potrebbe votare no? È un po’ come dire: vuoi che il M5S porti la pace nel mondo sostenendo il governo Draghi?

Se siete iscritti a Rousseau, si vota oggi dalle 10 alle 18.