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Il primo ministro britannico Boris Johnson ha il coronavirus

Ha sintomi lievi ed è in isolamento: solo due settimane fa si opponeva alle misure di quarantena e proponeva di accettare l'epidemia nella speranza di immunizzare la popolazione

Matt Cardy/Getty Images

Solo due settimane fa, di fronte allo svilupparsi dell’epidemia di coronavirus in Italia e alle misure di quarantena nazionale, il premier inglese Boris Johnson suggeriva che la Gran Bretagna avrebbe tentato un altro approccio, quello dell’immunità di gregge: non chiudere niente e accettare che molta gente sarebbe morta di COVID-19, sperando che così facendo la maggior parte della popolazione si sarebbe immunizzata. La posizione aveva suscitato scandalo e preoccupazione sia in Gran Bretagna che all’estero, nonché tra la comunità scientifica mondiale, e pochi giorni dopo Johnson aveva ritrattato.

Oggi il premier inglese ha annunciato di aver contratto il coronavirus. Avrebbe sviluppato sintomi lievi e sarebbe risultato positivo al test, e ora si troverebbe in isolamento. Ha detto che continuerà a guidare la risposta del governo all’epidemia in videoconferenza.

La notizia della positività di Johnson arriva solo un giorno dopo quella che anche il principe Carlo, figlio della regina Elisabetta nonché erede al trono, è risultato positivo al test.

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