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Il New Yorker ha sospeso un suo storico collaboratore perché si è masturbato durante una call su Zoom

Il giornalista americano Jeffrey Toobin, firma storica del New Yorker e commentatore di punta della CNN, ha detto che pensava di avere la webcam spenta

Thos Robinson/Getty Images for The New Yorker

Fino a pochi giorni fa il giornalista americano Jeffrey Toobin era un commentatore di punta della CNN e – da 25 anni – una firma prestigiosa del New Yorker, la rivista letteraria e giornalistica più famosa del mondo. Oggi è stato sospeso da ogni attività perché, durante una riunione di redazione tenuta su Zoom per via delle restrizioni dovute alla pandemia da coronavirus, Tobin si è masturbato senza accorgersi di avere la webcam accesa.

Il fatto – reso noto da VICE che ha citato fonti anonime – è avvenuto mentre Durante la riunione si stava tenendo una simulazione delle prossime elezioni americane: a un certo punto sugli schermi è apparsa l’immagine di Toobin che si masturbava. Quando poi è ripreso il collegamento il giornalista è tornato a interagire con i colleghi come se niente fosse. 

“Ho fatto un errore imbarazzante”, ha detto il giornalista dopo la diffusione della notizia. “Credevo di aver spento la telecamera, non pensavo di essere in onda. Mi scuso con mia moglie, la famiglia, gli amici e i colleghi”.

Adesso Toobin è stato sospeso dal New Yorker a tempo indeterminato “in attesa di ulteriori verifiche su quanto accaduto” mentre la CNN gli ha fatto prendere “un periodo di riposo” che stranamente coinciderà proprio con il tema che Toobin seguiva maggiormente, ovvero le elezioni americane.