Il fondatore di Twitter ha detto che la cessione a Elon Musk è «la strada giusta» | Rolling Stone Italia
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Il fondatore di Twitter ha detto che la cessione a Elon Musk è «la strada giusta»

Con una serie di tweet (tra cui uno con un pezzo dei Radiohead) Jack Dorsey si è detto contento dell'accordo con il CEO di Tesla: «Vuole creare una piattaforma inclusiva e trasparente»

Jack Dorsey

Foto: Drew Angerer/Getty Images

Dopo settimane di trattative, ieri il consiglio d’amministrazione di Twitter ha accettato l’offerta di Elon Musk, che completerà l’acquisto della piattaforma entro il 2022. Quando l’operazione sarà conclusa, il social lascerà Wall Street. Jack Dorsey, il fondatore di Twitter, ha commentato la cessione della società con una serie di post in cui ha spiegato che la cessione a Musk è «la strada giusta, l’unica soluzione di cui mi fido».

Il post si apre in maniera curiosa, con un pezzo dei Radiohead tratto dall’album Kid A: Everything in Its Right Place. Thom Yorke l’ha scritta dopo il tour di OK Computer, quando ha rischiato un esaurimento nervoso perché non riusciva a gestire gli effetti del successo.

Il post di Dorsey continua così: «Amo Twitter, è la cosa più vicina che abbiamo a una coscienza globale. L’idea e il servizio sono l’unica cosa che contano per me, farò tutto quello che posso per proteggere entrambi». L’obiettivo dell’operazione, spiega il fondatore della piattaforma, è liberare Twitter da Wall Street.

«Non credo che una persona sola dovrebbe possedere o controllare Twitter. Dev’essere un bene comune, non una società. Per evitare che sia una società, Elon è l’unica soluzione di cui mi fido. Mi fido della sua missione di estendere la luce della consapevolezza», continua Dorsey. «Elon vuole creare una piattaforma inclusiva e trasparente, è l’obiettivo giusto. […] È la strada giusta, ci credo con tutto il cuore. Sono felice che Twitter possa continuare a contribuire al discorso pubblico. In tutto il mondo e verso le stelle».

Elon Musk, invece, ha scritto che spera «che anche i miei peggiori critici rimangano su Twitter, perché libertà di parola significa proprio questo». Secondo i critici dell’operazione, però, la sua acquisizione potrebbe vanificare quanto fatto dall’azienda per limitare la disinformazione condivisa sulla piattaforma.