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Il coronavirus sta tirando fuori tutto il razzismo e la violenza degli italiani

Siamo al secondo giorno di emergenza coronavirus in Italia, e c'è già la gente che picchia i filippini nei supermercati scambiandoli per cinesi

Anthony Wallace/AFP via Getty Images / grab via Twitter

Siamo al secondo giorno di vita durante l’emergenza coronavirus in Italia. Come di certo saprete, nel weekend ci sono stati i primi contagi nel nostro paese, il governo ha preso delle misure straordinarie per cercare di limitare la diffusione del virus e a Milano la gente è letteralmente impazzita svuotando i supermercati, mentre circolano note audio allarmiste su WhatsApp e i media annunciano che la fine è vicina

In tutto questo, a diffondersi di più in Italia non è il virus ma sono razzismo e violenza. Già lo scorso gennaio – quando il virus era ancora confinato a Wuhan – diverse testate avevano dato conto di come la paura del contagio stesse alimentando la sinofobia in Italia, e nelle ultime settimane c’erano stati diversi episodi di razzismo in tutto il paese: ad esempio, la professoressa di marketing all’Università Cattolica di Milano Lala Hu aveva raccontato su Twitter di un episodio di razzismo che aveva subito in treno.

Nei giorni successivi la situazione era solo peggiorata. A Venezia dei ragazzi avevano aggredito con insulti e sputi una coppia di cinesi in vacanza, a Torino una ragazza cinese era stata costretta a scendere da un bus Cuneo-Torino solo in quanto cinese, in un bar del centro di Roma era comparso un cartello che vietava l’ingresso ai cinesi: di fronte a questi casi – e a molti altri simili – lo scorso 15 febbraio il console cinese Wang Wengang era arrivato a denunciare il razzismo anticinese dilagante in Italia.

Nelle ultime ore, il razzismo si sta allargando fino a non essere più diretto solo contro i cinesi ma contro chiunque abbia tratti somatici orientali – come ad esempio i filippini. 

Su Twitter stanno girando diversi screenshot di messaggi di insulti ricevuti su Instagram da una ragazza di origine filippina. Cose come: “Sparisci virus corona”, “Ogni razza con gli occhi stretti possono causare merda. Come te. Sporca”, “Vai a lavarti con acido”. A un certo punto della conversazione la vittima cerca di difendersi chiedendo scusa, ma l’autore dei messaggi dice “No qui serve che torni a casa tua. Tu e tutta la razza sporca tua”. 

Un altro video che sta girando parecchio è quello che mostra una rissa in un supermercato Lidl: qui un uomo con tratti orientali viene aggredito con violenza, e si difende menando e urlando “sono filippino, vaffanculo” mentre altre persone accorrono per sedare lo scontro. (Non è possibile datare il video, né identificare il luogo in cui si svolgono i fatti).

Non è l’unico caso simile in questi giorni – i supermercati sembrano essere diventati un campo di battaglia, probabilmente per la combinazione di affollamento dovuto alla gente che va a comprare scorte di cibo e alla generale paranoia. Come riporta Open, ci sarebbe stato un caso analogo in un supermercato di Pizzighettone, vicino a Cremona, dove “una persona di Codogno è stata riconosciuta e così è partito un tafferuglio, una rissa”.

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