Home Politica

Il coronavirus ha fatto diminuire la criminalità in Italia

Lo afferma il Comitato nazionale ordine e sicurezza presieduto dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese: calano omicidi, rapine, furti e truffe, ma aumentano i reati domestici e i femminicidi

Foto: Getty Images

In quella che è forse la prima buona notizia di questo 2020, il Comitato nazionale ordine e sicurezza presieduto dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha confermato qualcosa che era abbastanza ovvio, visto che abbiamo passato due mesi chiusi in casa: il coronavirus ha reso l’Italia più sicura facendo diminuire praticamente tutti i reati. Come riporta Repubblica, calano omicidi, rapine, furti e truffe – in media il calo è del 18%. 

C’è però un ma: il lockdown ci ha tenuti in casa e ha tenuto in casa i criminali, ma i reati in casa sono aumentati. Gli omicidi in ambito familiare e affettivo sono stati fin qui 149, di cui il 70% sono femminicidi, 58 dei quali commessi durante i mesi di lockdown. In aumento anche i casi di stalking e minacce contro le donne (del 33%) e in generale degli atti intimidatori sia contro amministratori locali (+5%) che contro i giornalisti (+51%). 

Insomma, il ritratto che emerge è di un Paese all’apparenza tranquillo ma in realtà con grossi rischi nascosti per la sicurezza e la tenuta dell’ordine pubblico – qualcosa che dovrebbe farci preoccupare vista la prospettata ripresa dei contagi in autunno. 

Per quanto riguarda infine un punto che ha tenuto banco nei mesi in cui eravamo confinati in casa, ossia quello della gente che violava la quarantena, i dati sono molto chiari e confermano che gli italiani sono stati responsabili. Nelle tre fasi dell’emergenza, a partire dall’11 marzo, s0no stati infatti controllati più di 20 milioni di italiani, uno su tre. I denunciati sono stati circa 460.000, la maggior parte per violazione dei divieti sugli spostamenti, mentre sono stati solo 1177 quelli che sono stati denunciati per aver violati gli obblighi di quarantena.