"I vaccini sono fatti con i feti abortiti": la predica incredibile di un prete a Cesena | Rolling Stone Italia
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“I vaccini sono fatti con i feti abortiti”: la predica incredibile di un prete a Cesena

Secondo questo prete, le aziende che producono i vaccini pagano le donne povere per rimanere incinte e abortire, e con gli organi del feto producono i vaccini. Ovviamente è complottismo

Cosa succede quando il complottismo sui vaccini incontra la Chiesa cattolica? Finalmente l’abbiamo scoperto, grazie all’omelia di un prete di Cesena, don Paolo, che ha fatto notizia per essere stata un pochino sopra le righe. Durante la messa, infatti, partendo da una spiegazione della frase latina “mors tua vita mea”, il prete si è lanciato in una predica delirante e piena di complottismo sui vaccini anti-Covid, che sarebbero prodotti usando “feti viti e abortiti di donne povere ingravidare appositamente”. In particolare un vaccino fatto in questo modo, secondo don Paolo, sarebbe quello di AstraZeneca – giusto per restare sull’attualità.

Una predica delirante che poteva rimanere nota soltanto ai fedeli della sua parrocchia. Ma dato che in tempi di epidemia non tutti possono andare a messa di persona, don Paolo ha pensato bene di filmare tutta la messa e di caricare il video sulla pagina Facebook della chiesa.

“La fabbricazione non solo del vaccino anti-Covid, ma anche di tanti altri vaccini che abbiamo fatto fino ad adesso… come voi sapete la sperimentazione e l’uso del vaccino, gli ingredienti del vaccino sono tirati fuori da parti organiche di feti vivi abortiti. Feti vivi abortiti”, ha detto don Paolo. “Che vuol dire che esistono delle aziende, non delle cosche mafiose ma delle aziende statali oppure private che pagano delle donne povere per lasciarsi ingravidare”.

“Al quarto o quinto mese le viene aspirato il feto, che deve essere vivo. Perché al feto vivo vengono tolti fegato, cuore e polmoni: gli organi che sono ancora vivi”, ha proseguito don Paolo. “Perché non si può utilizzare un corpo morto per fare delle cose vive. E così vengono ceduti e venduti a un’azienda che sperimenta e produce vaccini, tra i quali anche quello che conosciamo, per  esempio l’AstraZeneca, che è fatto a base di questi”.

Ovviamente – c’è bisogno di dirlo? – non c’è niente di vero in tutto ciò. Quella dei vaccini fatti con i feti abortiti vivi è una teoria del complotto antivaccinista ben nota. Come spiegava un post di MedBunker del 2017, si tratta di un misto di fantasia e ignoranza: i vaccini sono fatti con virus attenuati, questi virus devono essere coltivati da qualche parte, il terreno di cultura sono cellule staminali create a partire dalle cellule estratte dagli aborti e donate alla scienza. Una procedura standard che usano tutti i laboratori del mondo.

Ad ogni modo, per rassicurare i fedeli, sul caso è intervenuto anche il vescovo di Cesena Douglas Regattieri che ha spiegato che secondo la Chiesa “è moralmente accettabile utilizzare vaccini anti Covid-19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione”.