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I tre uomini fermati per un controllo anti-Covid che stavano andando a fare una strage

È successo a Imola: per puro caso i carabinieri si sono insospettiti, scoprendo che i tre non erano semplicemente fermi a chiacchierare sotto casa ma stavano aspettando il momento giusto per uccidere i genitori e rapire la ex di uno di loro

MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images

Come racconta Repubblica, a Imola è successa una vicenda che si potrebbe citare come esempio di notizia assurda se non fosse una tragedia sventata, tra l’altro legata alla vera e propria emergenza nascosta del nostro Paese che riguarda i femminicidi e la violenza sulle donne. Tre uomini sono stati fermati dalla polizia per puro caso, durante un controllo per far rispettare il coprifuoco, e si è scoperto che il motivo per cui erano in giro era fare una strage. 

La dinamica dei fatti: lunedì notte, verso le due, una pattuglia dei carabinieri nota una Fiat Panda rossa ferma a motore acceso davanti a un condominio, con alcune persone a bordo: un 45enne, un 37enne e un 25enne. Nessuno di loro ha alcun motivo valido per essere a Imola, visto che abitano tutti altrove. Gli agenti si avvicinano e chiedono spiegazioni, i tre inizialmente dicono di aver appena finito il turno di lavoro e di essersi fermati a chiacchierare. Quando gli agenti chiedono il contatto dell’azienda, i tre si contraddicono: i carabinieri si insospettiscono, chiamano i rinforzi e perquisiscono la macchina.

Risultato: nel portabagagli c’è un borsone con dentro tre passamontagna, un coltello da macellaio, un paio di manette, un bastone, forbici, lacci emostatici e guanti. Portati in caserma e interrogati, i tre finiscono per rivelare un piano criminale da film hollywoodiano: avevano intenzione di entrare in casa dell’ex fidanzata 23enne di uno di loro – il 45enne – per narcotizzarla, rapirla, uccidere i suoi genitori e il nuovo fidanzato. Stando al Corriere della Sera, nei telefoni sequestrati dei tre sarebbero state trovate chat in cui viene illustrato nei dettagli il piano. 

A organizzare tutto sarebbe stato il 45enne, impiegato e incensurato, che non accettava la fine della relazione con la ragazza e aveva intenzione di rapirla per costringerla con la forza a rimettersi con lui e trasferirsi insieme altrove. Interrogata, la ragazza ha detto di aver scoperto già qualche tempo fa, tramite un conoscente, che il suo ex stava preparando “un piano militare” per rapirla, ma che pensando fosse uno scherzo non ci aveva dato troppo peso – anche se aveva comunque cambiato stile di vita e preso precauzioni ogni volta che usciva di casa. 

Per fortuna, il piano militare è stato sventato dal fatto che coloro che avrebbero dovuto metterlo in pratica non sono stati abbastanza svegli da inventarsi una storia credibile da raccontare in caso fossero stati fermati per un controllo, come poi è successo. Ma dietro a un titolo d’impatto come “Scusate, stiamo violando il coprifuoco per andare a uccidere tre persone” (come fatto da alcuni siti) c’è una vicenda che avrebbe potuto finire molto peggio.