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I primi discorsi di Biden e Harris: «Cerchiamo di essere quello che sappiamo essere, una nazione unita»

«Mi impegno ad essere un presidente che non divide, che non vede stati rossi e stati blu ma che vede solo gli Stati Uniti»

Il Presidente eletto Joe Biden e il Vice Presidente eletto Kamala Harris si sono rivolti alla nazione per la prima volta. Il discorso di Biden un palco a Wilmington si è aperto con una citazione del rappresentante John Lewis, il deputato di lunga data e leader dei diritti civili morto a luglio. «Il deputato John Lewis, prima di morire, ha scritto: La democrazia non è uno Stato, è un atto’. E quello che intendeva dire era che la democrazia dell’America non è garantita».

«È forte solo quanto la nostra volontà di lottare per essa, di custodirla e di non darla mai per scontata», ha continuato. «E per proteggere la nostra democrazia bisogna lottare».

La Harris ha parlato anche della natura storica del momento. «Anche se sarò la prima donna in questo ufficio, non sarò l’ultima. Perché ogni ragazzina che guarda stasera veda che questo è un paese dove vengono date delle possibilità».

Parlando di sua madre, Shyamala Gopalan Harris, la Harris continuato: «Quando è arrivata qui dall’India all’età di 19 anni, forse non si immaginava questo momento. Ma credeva così profondamente in un’America dove un momento come questo sarebbe stato possibile. Così, penso a lei e alle generazioni di donne – donne nere, asiatiche, bianche, latine, latine e native americane in tutta la storia della nostra nazione che hanno aperto la strada a questo momento».

Biden ha continuato: «Mi impegno ad essere un presidente che non cerca di dividere ma di unificare, che non vede gli Stati rossi e gli Stati blu vede solo gli Stati Uniti. E che lavorerà con tutto il cuore per conquistare la fiducia di tutto il popolo. Perché questo è ciò che è l’America: il popolo. Ed è di questo che si occuperà la nostra amministrazione».

Biden ha anche elogiato la variegata coalizione che ha contribuito ad eleggerlo. «Sono orgoglioso della coalizione che abbiamo messo insieme, la più ampia e diversificata coalizione della storia», ha detto. «Democratici, repubblicani, indipendenti, progressisti, progressisti, moderati, conservatori, giovani, anziani, urbani, suburbani, rurali, gay, etero, transgender, bianchi, latini, asiatici, nativi americani».

Si è poi soffermato a riconoscere la comunità nera per il loro sostegno e il duro lavoro per vincere le elezioni. «La comunità afroamericana mi ha difeso di nuovo. Mi avete sempre coperto le spalle, e io coprirò le vostre», ha detto.

«Cerchiamo di essere la nazione che sappiamo di poter essere. Una nazione unita. Una nazione guarita. Gli Stati Uniti d’America».