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Gli Emirati Arabi Uniti hanno normalizzato le relazioni con Israele

È la prima volta che un Paese del golfo ha relazioni con lo Stato ebraico, e un grande successo diplomatico per Donald Trump

JACK GUEZ/AFP via Getty Images

Ieri, con un comunicato congiunto, Israele ed Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra loro. Fino a quel momento i due Paesi non avevano relazioni diplomatiche e l’annuncio, arrivato a sorpresa, è stato definito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump “un momento davvero storico”. È la prima volta che un Paese del Golfo persico ha relazioni con Israele, e gli Emirati sono il terzo Paese arabo in assoluto ad avere rapporti con lo Stato ebraico dopo Egitto e Giordania.

“Israele sospenderà la sua dichiarazione di sovranità sulle aree delineate nel piano Vision for Peace del presidente e si concentrerà nell’espandere i suoi legami con altri paesi del mondo arabo e musulmano”, si legge nel comunicato. “Vision for Peace” è il nome del piano di pace elaborato da Trump sulla questione palestinese. In pratica Israele ha rinunciato – temporaneamente – all’annessione dei Territori palestinesi in cambio dell’accordo con gli Emirati.

L’accordo arriva dopo che per anni il governo israeliano ha intensificato i suoi rapporti non ufficiali con diversi Paesi arabi per indebolire l’appoggio del mondo arabo alla Palestina e isolare l’Iran. Per gli Emirati, invece, l’accordo fa parte di una campagna per mostrarsi un Paese moderato e tollerante e far dimenticare che si tratta comunque di un regime autoritario. Dal punto di vista di Trump, infine, si tratta di una vittoria diplomatica importante per rilanciarlo in vista delle elezioni di novembre – uno dei pochi successi della sua politica estera dopo i fallimenti ottenuti in Corea del Nord, Iran e Venezuela.