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Gerry Scotti e Michelle Hunziker sono stati accusati di razzismo verso la comunità cinese

La denuncia viene da un grosso account Instagram internazionale, Diet Prada, e riguarda uno sketch in cui, per parlare di Cina, si fanno gli occhi a mandorla con le dita e parlano con la L al posto della R

Nelle ultime ore l’Italia è tornata a far parlare di sè nel mondo, ma non positivamente. Infatti una puntata di Striscia la Notizia è finita nel mirino di Diet Prada – uno dei più noti e influanti account Instagram del mondo con 2,7 milioni di follower, che si occupa di moda e gossip – per un siparietto in cui i due conduttori Gerry Scotti e Michelle Hunziker, introducendo una rubrica in cui si parla della sede Rai in Cina, si fanno gli occhi a mandorla con le dita e sostiuiscono le “r” con le “l”. 


 

 
 
 
 
 
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“Gerry Scotti, ex membro del Parlamento italiano, e Michelle Hunziker, attrice e modella italo-svizzera, hanno iniziato deridendo la pronuncia cinese della lettera R, chiamando la rete ‘LAI’ invece di ‘RAI’. I conduttori hanno quindi continuato alzando gli angoli degli occhi alla maniera dei comuni gesti razzisti intesi a caricaturizzare i lineamenti asiatici. A un certo punto, con gli occhi alzati, Hunziker ha parlato in modo incomprensibile”, si legge nel post di Diet Prada. Che poi prosegue: “L’episodio è stato seguito da 4.662.000 spettatori secondo Auditel, società che misura i dati della TV italiana. Striscia la Notizia va in onda su Canale 5, un canale televisivo di Mediaset, società di mass media di destra di proprietà dell’ex premier Silvio Berlusconi”. 

Il post riprende anche alcune storie di Louis Pisano, scrittore e critico di moda statunitense che vive a Milano e che si occupa anche di questioni sociali. “Per favore, parla con tua madre. Questo è troppo”, scrive Pisano in una storia, taggando Aurora Ramazzotti. “È così disturbante che queste persone continuino a essere presenti su media seguiti da milioni e milioni di italiani che vengono influenzati e informati da questo tipo di comportamento”, continua. 

La polemica arriva solo pochi giorni dopo #CambieRAI, un’iniziativa organizzata da movimenti sociali e italiani di seconda generazione per protestare contro la frequenza e la normalizzazione del razzismo nella televisione italiana, dove compaiono di frequente cose inaccettabili come la black face e la n word