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George Floyd, altri tre poliziotti sono stati incriminati

Inoltre si è aggravata l’accusa per Derek Chauvin: rischia fino a 40 anni di carcere. Ed emergono nuovi dettagli dall’autopsia: Floyd era positivo al Covid ma asintomatico

Foto: Kerem Yucel/AFP via Getty Images

Altri tre agenti di Minneapolis sono stati incriminati per la morte di George Floyd, ucciso il 25 maggio durante un arresto. L’accaduto ha scatenato proteste contro la violenza della polizia in tutto il Paese.

I tre uomini sono Thomas Lane, 37 anni, J. Alexander Kueng, 26 anni, e Tou Thao, 34 anni; il Procuratore Generale del Minnesota, Keith Ellison, ha annunciato mercoledì che sono accusati di aver facilitato l’omicidio di Floyd. Lane e Kueng aiutarono Chauvin a tenere Floyd a terra per un certo periodo di tempo mentre si può vedere in video Thao che assiste alla scena del collega senza fare nulla, nonostante Floyd dicesse di non riuscire a respirare e le persone intorno chiedessero loro di intervenire. I quattro agenti sono stati subito licenziati.

La richiesta della procura per la cauzione è stata fissata a un milione di dollari. Tutti e quattro gli ex agenti sono ora agli arresti. Aleksander Kueng si è consegnato spontaneamente, Thomas Lane e Tou Thao sono stati portati in carcere in seguito all’ordine.

Inoltre si è aggravata l’ipotesi di reato per Derek Chauvin: da omicidio di terzo grado (colposo) a omicidio di secondo grado (volontario non premeditato).
“Credo che le prove a nostra disposizione ora supportino l’accusa più pesante di omicidio di secondo grado”, ha detto Ellison. “George Floyd era importante”, ha affermato. “Era amato. La sua famiglia era importante. La sua vita ha avuto valore e pretenderemo giustizia per lui e per tutti voi, e la avremo”. Chauvin rischia fino a 40 anni di carcere.

Intanto emergono nuovi dettagli dell’autopsia sul corpo di George Floyd, che ha confermato la morte per soffocamento: dalla relazione emerge che il 46enne fosse positivo al Covid-19 ma asintomatico.

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