È un bel giorno: è stata fatta giustizia per Willy Monteiro | Rolling Stone Italia
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È un bel giorno: è stata fatta giustizia per Willy Monteiro

Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli che uccisero il 21enne di Colleferro il 6 settembre del 2020, sono stati condannati all'ergastolo in primo grado. La famiglia di Willy può finalmente gioire: «è stata una sentenza giusta»

Foto di Simona Granati - Corbis/Getty Images

I fratelli Bianchi, Marco e Gabriele, che il 6 settembre di due anni fa uccisero il 21enne Willy Monteiro Duarte a Colleferro, in provincia di Roma, sono stati condannati all’ergastolo in primo grado.

Gli altri due imputati, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, sono stati invece condannati rispettivamente a 21 e 25 anni di carcere. Questo hanno deciso i giudici della Corte d’Assise di Frosinone, rispettando quasi integralmente le richieste presentate dell’accusa – per tutti e quattro, l’imputazione era di omicidio volontario.

Il padre di Willy ha finalmente ottenuto giustizia, parlando di una «sentenza giusta». Anche il pubblico ministero Giovanni Taglialatela ha espresso soddisfazione per la conclusione del processo: «È quello che speravamo in relazione al lavoro svolto, ma sappiamo che il giudizio poi si presta a delle variabili e il fatto aveva un contesto e delle sfumature che potevano dare adito a una diversa valutazione. Tuttavia le prove che avevamo prodotto erano, a nostro avviso, assolutamente sufficienti e più che fondate per chiedere quello che abbiamo chiesto». È stata anche disposta una provvisionale di 200mila euro ciascuno per il padre e la madre di Willy e di 150mila euro per il resto della famiglia.

Willy fu ucciso durante nella notte tra il 5 e il 6 settembre del 2020, mentre provava a sedare una rissa per difendere un amico in difficoltà. La brutalità del pestaggio – il ragazzo fu ucciso a calci e pugni dai due fratelli, entrambi praticanti di arti marziali miste – ed ebbe un forte impatto sull’opinione pubblica italiana, fino al punto che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, decise di conferire a Willy la medaglia d’oro al valore civile alla memoria.