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È terminato lo sviluppo del primo vaccino sperimentale per il coronavirus

Adesso si passa alla fase dei test: non è detto che funzioni, e anche se funziona prima di poterlo usare ci vorrà almeno un anno

Jeff Pachoud/AFP via Getty Images

Mentre il coronavirus è arrivato in 9 regioni italiane e dall’Italia sta cominciando ad espandersi in altri paesi europei – casi segnalati in Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Austria, Croazia – l’azienda farmaceutica statunitense Moderna ha annunciato di aver terminato lo sviluppo di un primo vaccino sperimentale.

Come riporta il Wall Street Journal, le ricerche erano cominciate dopo che il 10 gennaio i ricercatori cinesi erano riusciti a riprodurre la sequenza genetica del virus e avevano condiviso i dati con la comunità scientifica mondiale. Da allora Moderna ha lavorato senza sosta riuscendo a produrre un primo lotto di vaccino il 7 febbraio.

Adesso è il momento dei test: entro la fine di aprile il vaccino verrà sperimentato sugli esseri umani, e i risultati dovrebbero arrivare entro luglio o agosto; se saranno positivi si passerà a un secondo passaggio di test prima che sia possibile far entrare il vaccino in produzione per l’utilizzo di massa. In tutto potrebbe volerci circa un anno, e non è detto che funzioni. 

Intanto, i casi di contagio continuano ad aumentare e non sembrano destinati a fermarsi. Secondo alcuni esperti, del coronavirus potremmo addirittura non riuscire a liberarci: rischia di diventare una malattia stagionale come l’influenza. 

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