Droga, violenze sessuali e la morte di un ragazzo: il video del rave di Viterbo | Rolling Stone Italia
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Droga, violenze sessuali e la morte di un ragazzo: il video del rave di Viterbo

Da cinque giorni vicino a Viterbo va avanti un rave illegale che le autorità non riescono a fermare e che non si fermare, nonostante il coronavirus e la morte di un ragazzo

Da cinque giorni, sul lago di Mezzano, al confine tra il Lazio e la Toscana, va avanti a dispetto di tutto un rave illegale fatto di droga e musica tekno. Il Teknival Space Travel è andato avanti nonostante il Covid – tre ragazzi sono finiti in ospedale per coma etilico e uno di loro è risultato positivo al tampone – e nonostante la morte del 24enne Gianluca Santiago, annegato nel lago la sera di Ferragosto. 

Per il rave illegale sono accorse oltre 10mila persone da tutta Italia e anche da altri Paesi europei. Secondo il questore di Viterbo, intervistato da Repubblica, “lo sgombero è impossibile. Ci sono migliaia di partecipanti sparpagliati su un’estensione di 30 ettari e il contesto operativo è quello che è”. A documentare la festa e il suo funzionamento è un video di Repubblica.

Tutto è stato organizzato in segreto, tramite passaparola e gruppi chiusi e ben monitorati su Telegram. Per questo le autorità stanno trattando con i raver per ottenere che se ne vadano senza dover effettuare un intervento che è praticamente impossibile. “Abbiamo aperto una trattativa per chiudere questa storia nel modo più indolore possibile e su questo punto abbiamo l’appoggio del prefetto e del Viminale”. Intanto, l’area è stata isolata dalla polizia che impedisce di entrare e uscire. 

Intanto si parla di una seconda vittima: la questura smentisce, ma le voci si rincorrono parlato di overdose. Confermate invece due denunce per violenza sessuale. Mentre per la morte di Santiago si indaga per omicidio colposo: secondo i testimoni il 24enne si sarebbe tuffato nel lago alla festa, per poi non riemergere.