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Dopo essere scomparso per 24 ore, il sindaco di Seul è stato ritrovato morto

Park Won-soon, esponente del Partito democratico liberale e possibile futuro candidato alla presidenza era scomparso ieri mattina. Si sospetta un suicidio, dopo che era stato denunciato per molestie sessuali

Park Won-Soon nel 2011. JUNG YEON-JE/AFP via Getty Images

Come riporta l’agenzia stampa sudcoreana Yonhap citando fonti della polizia, ieri sera sarebbe stato ritrovato il cadavere di Park Won-soon sindaco di Seul, in una zona boscosa su una collina a nord della città. La morte è stata classificata come suicidio.

Park Won-soon era scomparso ieri mattina, dopo che non si era presentato in ufficio e aveva annullato tutti i suoi appuntamenti. A denunciare la scomparsa era stata la figlia e subito erano scattate le ricerche a partire dal quartiere di Sungbuk, dove era stato rilevato per l’ultima volta il segnale del suo telefono cellulare, che era poi stato spento. Nel corso delle ricerche erano stati utilizzati anche droni e cani poliziotto.

Secondo Yonhap, la figlia aveva detto alla polizia che prima di sparire Park Won-soon aveva scritto una specie di testamento, che è stato reso pubblico dopo l’annuncio della sua morte: “Mi scuso con tutti. Grazie a tutti coloro che sono stati parte della mia vita. Chiedo scusa alla mia famiglia per non avergli dato altro che dolore. Crematemi e spargete le mie ceneri sulla tomba dei miei genitori. Addio a tutti”.

Park era stato eletto sindaco di Seul nel 2011 ed era al suo terzo e ultimo mandato. Era membro del Partito democratico liberale guidato dal presidente sudcoreano Moon Jae-in ed era considerato un potenziale candidato del suo partito per le prossime elezioni presidenziali del 2022. Giovedì sera, poche ore prima che Park scomparisse, una sua ex segretaria aveva presentato una denuncia contro di lui per molestie sessuali.

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