‘Don’t get mad, get everything!’: Ivana Trump è morta all’età di 73 anni | Rolling Stone Italia
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‘Don’t get mad, get everything!’: Ivana Trump è morta all’età di 73 anni

L'ex moglie di The Donald è deceduta all'età di 73 anni nel suo appartamento di Manhattan, a causa di un infarto: sciatrice, modella e abile imprenditrice, è stata un'icona pop a tutti gli effetti

Ivana Trump e Rossano Rubicondi a 'Ballando con le stelle'. Foto di Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori via Getty Images

Ivana Trump, la prima moglie di Donald, è morta all’età di 73 anni nel suo appartamento di Manhattan, a causa di un infarto. A confermare il decesso è stato lo stesso ex presidente: «Sono addolorato nel comunicare a tutti quelli che le volevano bene, ed erano in tanti, che Ivana Trump è morta nella sua abitazione a New York. È stata una donna meravigliosa, bella e divertente, che ha condotto una vita fonte di ispirazione. Il suo orgoglio e la sua gioia erano i suoi tre figli, Donald Jr., Ivanka ed Eric. Era così fiera di loro, e noi eravamo così fieri di lei. Riposa in pace, Ivana», ha scritto in un post pubblicato su Truth, il social che ha fondato dopo essere stato bannato da Facebook e Twitter.

Nata il 20 febbraio del 1949 a Gottwaldov (oggi Zlín), in Repubblica Ceca, Ivana Zelníčková – questo il suo cognome da nubile – ha avuto una vita frenetica e singolare che l’ha proiettata, sin da giovanissima, alla ribalta mediatica. In una prima fase, è stata una sciatrice provetta: all’inizio degli anni ’70, studiò Educazione fisica presso l’Università Carolina di Praga; successivamente, sposò l’agente immobiliare e istruttore di sci austriaco Alfred Winklmayr, ottenendo la cittadinanza austriaca e, di conseguenza, il passaporto che, di lì a pochi mesi, le avrebbe permesso di raggiungere il Canada (una possibilità che le Repubbliche Socialiste Sovietiche, ovviamente, non concedevano).

Nel 1973 si trasferì a Montréal con il suo primo fidanzato, George Syrovatka: insieme aprirono un negozio di articoli sportivi; parallelamente, Ivana iniziò a lavorare come istruttrice di sci e approfondì la conoscenza dell’inglese.

L’incontro con Donald avvenne nel 1977, un anno dopo che Ivana si trasferì a New York per promuovere le Olimpiadi di Montreal: la coppia diventò rapidamente un simbolo della febbre del mattone che, negli anni ’80, contagiò la Grande Mela. In questo contesto, Ivana ha svolto un ruolo fondamentale nella costruzione dell’impero immobiliare del marito: spesso descritta come ossessionata dai dettagli, ha lavorato al fianco di Donald in alcune delle sue più importanti avventure imprenditoriali, come lo sviluppo della Trump Tower a Manhattan e il rilancio del casinò Taj Mahal ad Atlantic City.

È stata coordinatrice dell’interior design della sua azienda, la Trump Organization, e ha gestito una degli asset più delicati dell’impero trumpiano, lo storico Plaza Hotel. Il divorzio della coppia nel 1990, spinto in parte dalla relazione di Donald con Marla Maples, che in seguito sposò, ha catalizzato l’attenzione mediatica dei principali tabloid americani per mesi.

La separazione ha contribuito, però, a trasformare Ivana Trump in un’icona pop a tutti gli effetti: nelle ultime ore in tanti stanno ricordando il celebre cameo che la vide protagonista in The First Wives Club, in cui pronunciò il celebre slogan “Don’t get mad, get everything!”.

Dall’unione con Donald Trump sono nati tre figli: Donald Jr., Ivanka ed Eric.

All’età di 59 anni, nell’aprile del 2008, ha sposato il modello italiano Rossano Rubicondi. Il loro matrimonio, costato 3 milioni di dollari, è stato organizzato dall’ex marito Donald nella sua tenuta di Mar-a-Lago, in Florida.