Davide Casaleggio potrebbe lasciare il Movimento 5 Stelle | Rolling Stone Italia
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Davide Casaleggio potrebbe lasciare il Movimento 5 Stelle

Il figlio del fondatore del Movimento e presidente dell'associazione Rousseau che controlla l'omonima piattaforma è in guerra aperta con Grillo e potrebbe diventare un semplice "fornitore esterno di servizi"

Davide Casaleggio potrebbe lasciare il Movimento 5 Stelle

Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images

Come riporta l’agenzia stampa ADNKronos, Davide Casaleggio potrebbe lasciare gradualmente il ruolo di “eminenza grigia” del Movimento 5 Stelle in quanto presidente dell’Associazione Russeau, proprietaria dell’omonima piattaforma usata dagli attivisti grillino per votare su questioni di strategia del partito.

In pratica, Casaleggio potrebbe diventare soltanto un “fornitore di servizi” esterno al Movimento. Secondo fonti interne al M5S la proposta verrebbe da Casaleggio stesso e sarebbe un modo per continuare a garantire, con una nuova formula, il pagamento dei 300 euro mensili chiesti a parlamentari e consiglieri regionali del M5S. I vertici del movimento l’avrebbero però giudicata irricevibile, sia per la richiesta economica eccessivamente onerosa sia perché non è chiaro chi dovrebbe firmare il contratto con Casaleggio se questo diventasse un fornitore.

Stando a retroscena di ADNKronos, dell’addio di Casaleggio tramite una formula che lo rendesse “gestore esterno” della piattaforma si era già parlato nel M5S lo scorso settembre, per preparare il terreno a una separazione che si annuncia difficile. In ogni caso, le nuove indiscrezioni sull’uscita di Casaleggio testimoniano un clima tutt’altro che tranquillo all’interno del Movimento 5 Stelle. 

Già una decina di giorni fa, con una mail inviata a tutti gli iscritti alla piattaforma Rousseau, Casaleggio aveva lanciato un attacco ai parlamentari del M5S “morosi”, ovvero quelli che non pagano la loro quota all’Associazione Russeau, pubblicando i loro nomi e minacciando di sospendere lo “scudo della rete” – il fondo messo da parte dall’Associazione per difendere gli iscritti e gli eletti del M5S dalle cause legali intentate contro di loro.