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Cosa sta succedendo con la sospensione del vaccino di AstraZeneca

L'annuncio di ieri è arrivato a sorpresa. È stata una decisione "politica" presa dal governo insieme a diversi altri Paesi europei, nonostante i dati non siano preoccupanti

OLGA MALTSEVA/AFP via Getty Images

Ieri pomeriggio, l’Aifa – Agenzia Italiana del Farmaco – ha sospeso in via precauzionale la somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per paura di possibili effetti collaterali gravi. L’annuncio è arrivato a sorpresa, perché solo il giorno prima la stessa Aifa aveva detto che l’allarme nei confronti del vaccino era “ingiustificato” e si è poi scoperto – a confermarlo è stato il direttore dell’Aifa Nicola Magrini, che ha parlato di una decisione “politica” – che la decisione non è stata presa dall’Aifa direttamente ma dal governo Draghi.

Secondo indiscrezioni, la decisione sulla sospensione del vaccino è arrivata in modo coordinato da parte dei principali Paesi europei – Germania, Francia, Italia e Spagna dopo una decisione analoga presa nei giorni precedente da Paesi Bassi, Danimarca, Portogallo e Irlanda. In particolare, l’Italia avrebbe deciso su pressioni della Germania, dove Paul-Ehrlich-Institut di Berlino – l’agenzia governativa che si occupa della sicurezza dei medicinali – ha rilasciato un comunicato stampa in cui parlava di problemi circolatori “importanti” in corrispondenza alle vaccinazioni con il vaccino di AstraZeneca. In seguito ci sono stati contatti tra il governo tedesco e il governo italiano: il ministro della Salute Speranza ha parlato con il suo omologo Jens Spahn e secondo Repubblica ci sarebbe stata anche una chiamata tra Angela Merkel e Mario Draghi.

Sembra che le istituzioni dell’Unione Europa non siano state coinvolte nelle decisioni dei governi nazionali sulla sospensione del vaccino di AstraZeneca. Appena prima che il vaccino venisse sospeso il responsabili dei vaccini dell’EMA aveva detto al Parlamento Europeo che non c’erano problemi tali da imporre uno stop alla somministrazione del vaccino AstraZeneca, e dopo la sospensione l’EMA ha ribadito questa posizione. In ogni caso l’EMA ha deciso di avviare a partire da oggi una revisione dei dati sugli effetti collaterali del vaccino e dovrebbe rendere note le conclusioni già questo giovedì: con ogni probabilità non cambierà però posizione. 

D’altra parte i dati disponibili sul vaccino AstraZeneca non sono preoccupanti. In Unione Europea, su quasi 5 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca ci sono stati solo 30 casi di trombosi, in linea con la percentuale normale senza vaccini. Nel Regno Unito, su 11 milioni di dosi somministrate ci sono stati 3 morti e 45 casi di trombosi tra persone vaccinate – il che non vuol dire che i casi siano stati causati dal vaccino, ma solo che sono successi dopo la vaccinazione. Sempre nel Regno Unito, nel caso del vaccino Pfizer-BioNTech, sono stati rilevati 48 casi di trombosi, un numero simile: anche in questi casi dunque i dati sono in linea con ciò che avviene naturalmente a prescindere dal vaccino. Se davvero il vaccino non fosse sicuro, i dati sarebbero molto diversi.