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Cosa c’è nel nuovo ‘decreto rilancio’ del governo

Conte ha annunciato lo stanziamento di 55 miliardi di euro per sostenere l'economia e aiutare le famiglie

Foto: Marco Di Lauro/Getty Images

«È una premessa per la ripresa pari a due manovre, a due leggi di bilancio» ha detto Giuseppe Conte, annunciando in conferenza stampa lo stanziamento di 55 miliardi di euro per aiutare imprese, famiglie, lavoratori, sanità. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri ha spiegato che il decreto avrà «effetti per 155 miliardi». In molti casi però non sarebbe abbastanza: il Forum delle famiglie ad esempio ha già criticato le misure: «Governo sordo, nessuna nostra proposta accolta».

Aziende
Il pacchetto lavoro vale 25,6 miliardi, quasi la metà del decreto e comprende finanziamenti per la cassa integrazione e i bonus per i lavoratori autonomi. 10 miliardi per le pmi fino a 5 milioni di fatturato, con contributi a fondo perduto per quelle che hanno subito un calo dei ricavi di almeno un terzo ad aprile. Alle imprese in totale andranno 16 miliardi di euro, verrà tolta la rata dell’IRAP di giugno e saranno tagliati 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato. Eliminata anche la prima rata dell’IMU per gli alberghi e gli stabilimenti balneari. Bar e ristoranti non dovranno pagare il canone per l’occupazione del suolo pubblico. Un miliardo e 150 milioni di euro sono destinati alla filiera agricola.

Famiglie
Quelle con ISEE inferiore a 40mila euro riceveranno un bonus vacanze. Verrà raddoppiato (per chi non l’ha utilizzato) il bonus baby sitter: da 600 euro a 1.200 per tutto il 2020, e potrà essere usato anche per pagare centri estivi. Novità anche sul congedo parentale: da 15 a 30 giorni al 50% dello stipendio nel settore privato e istituzione di un fondo per le persone non autosufficienti pari a 90 milioni di euro. Si introduce poi il Rem, il Reddito di emergenza per i più poveri: due mensilità da 400 euro (single) a 800 euro (famiglia). Niente assegno unico per ogni figlio under 14 che la ministra Bonetti aveva promesso.

Sanità
Contro il ritorno dell’epidemia il governo ha stanziato 3,25 miliardi. Per rinforzare l’assistenza territoriale, arriveranno 1 miliardo e 250 milioni: previsti l’assunzione di 9.600 infermieri da far lavorare nei dipartimenti di prevenzione e finanziamenti a strutture, come alberghi, per la quarantena di chi non può restare a casa. Agli ospedali vanno invece 1,9 miliardi, per aumentare i letti di terapia intensiva e sub intensiva. Sul piatto anche fondi per le residenze per gli anziani. Altri 100 milioni serviranno per le borse di specializzazione.

Scuola
1,45 miliardi di euro in due anni per garantire «il rientro in piena sicurezza a settembre (400 milioni), la digitalizzazione (331 milioni), gli esami di maturità in presenza in sicurezza (39 milioni)» ha detto Conte. Verranno assunti 16mila nuovi insegnanti e saranno previsti 1,4 miliardi di euro per il sistema universitario e della ricerca.

Turismo e cultura
Per non compromettere del tutto la stagione estiva arrivano 4 miliardi: dallo stop alla prima rata Imu per alberghi e simili al tax credit per chi sceglierà le vacanze in Italia. L’importo del bonus vacanze (per famiglie con Isee fino a 40 mila euro) è modulato in base alla numerosità del nucleo e potrà essere speso dal 1 luglio al 31 dicembre 2020. C’è la possibilità per alberghi e teatri, ristoranti e sale concerto, di mettere in atto lavori di distanziamento con sconti fiscali del 60 per cento.

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