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Cosa ci dicono i dati di Google sugli spostamenti degli italiani durante la pandemia

In pratica: che nessuno va da nassuna parte, eccetto chi deve ancora andare al lavoro

BSIP/UIG Via Getty Images

Qualche giorno fa, Google ha pubblicato il COVID-19 Community Mobility Report, ossia uno studio su come è cambiata la mobilità degli italiani per via della quarantena forzata che stiamo vivendo da un mese a questa parte. I dati sono molto interessanti, perché ci dicono alcune cose su quello che facciamo e soprattutto ci aiutano a capire che no, il problema numero uno in questo momento non è chi va a fare jogging.

Lo scopo del report, afferma Google, è aiutare le persone e le autorità a capire meglio cosa si ottiene tramite le pratiche di distanza sociale. È stato realizzato tracciando i movimenti dei possessori di telefoni con sistema operativo Android e tracciamento attivato. 

I punti interessanti che emergono sono due. Primo, le uscite sono praticamente inesistenti. E questo lo sapevamo. Per andare a mangiare fuori, a fare shopping, al museo e così via gli italiani si spostano ora il 94% meno di prima, mentre si spostano l’85% in meno per andare a fare la spesa e in farmacia e il 90% in meno per andare in parchi e spazi pubblici. 

L’altro punto è invece quello che riguarda gli spostamenti lavorativi, che scendono ma solo del 63%. Come si diceva qualche settimana fa, il problema non è chi va a fare jogging o chi va a fare la spesa ma chi va al lavoro. 

In ogni caso, se siete interessati, trovate il report completo con tutti i dati (anche divisi per regione) qui.

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