Come si fa a insultare e minacciare Liliana Segre perché si è vaccinata? | Rolling Stone Italia
Home Politica

Come si fa a insultare e minacciare Liliana Segre perché si è vaccinata?

C'era chi diceva "lei sì e mia nonna no", chi si augurava che il vaccino le causasse una reazione avversa, chi la minacciava di morte. E va ricordato che Segre, una sopravvissuta ad Auschwitz, vive sotto scorta

Nel primo giorno della campagna di vaccinazione per gli over 80 in Lombardia, la testimonial d’eccezione è stata Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta all’Olocausto. Eppure, la foto in cui viene vaccinata ha scatenato una selva di insulti, minacce a auguri di morte sui social.

L’orrore è avvenuto sotto un post del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che insieme all’assessora al welfare Letizia Moratti ha accolto Segre in ospedale. “Andiamo con fiducia a questo incontro perché sarà veramente l’unico modo che ognuno di noi ha di combattere questo grande nemico”, sono state le parole di Segre ricevendo il vaccino. “Mi sembra che questa volta, contro un nemico invisibile, abbiamo così poche armi che l’essere vaccinati vorrà dire essere più facilmente invitati dai nostri figli, dai nostri nipoti, dai nostri amici che hanno paura di incontrarci per non passarci questo temibile virus. Mi sembra una grande opportunità a cui tutti dobbiamo rispondere, grati che si possa fare”.

E invece i commenti sono stati assurdi. C’era chi diceva “lei sì e mia nonna no”, “meno la vedo, meglio mi sento”, chi diceva che Segre stava togliendo dosi a giovani che ne avevano più bisogno, chi si augurava che il vaccino le causasse una reazione avversa, chi la minacciava di morte.





Va ricordato che Segre vive sotto scorta dal novembre 2019, proprio per aver ricevuto minacce di morte.