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Ci sono rivolte nelle carceri in tutta Italia per il coronavirus

L'emergenza causata dall'epidemia e la decisione di sospendere i colloqui per i detenuti stanno facendo scoppiare una polveriera della società italiana: le nostre carceri sovraffollate

I detenuti in rivolta sul tetto di San Vittore a Milano. Foto via Twitter

L’emergenza coronavirus in Italia continua, e man mano che cresce all’aspetto sanitario si aggiunge anche un aspetto sociale. Nelle ultime 24 ore, ad esempio, il virus ha fatto scoppiare quella che da tempo è una polveriera nascosta nella società italiana: la situazione delle carceri. Dopo la decisione di sospendere i colloqui con i familiari dei detenuti per limitare il contagio, infatti, in numerose carceri in tutta Italia sono scoppiate delle vere e proprie rivolte, spesso anche violente. 

Le proteste sono cominciate ieri a Salerno a Napoli, nel carcere di Poggioreale, il più affollato d’Italia. L’esterno del carcere è stato circondato da polizia e carabinieri, mentre i familiari dei detenuti si riversavano in strada per sostenere la protesta. Come in molti altri casi, anche a Poggioreale un documento presentato dai detenuti chiedeva di sottoporre a tampone tutta la popolazione carceraria e di approvare atti di clemenza come l’indulto o misure alternative alla detenzione.

La situazione più grave si è avuta invece a Modena, dove ieri i detenuti sono riusciti a prendere il controllo del carcere e a prendere in ostaggio alcuni secondini. Non è chiaro cosa sia successo dopo, ma si sa – da fonti della Questura – che sei detenuti sono morti e quattro sono in prognosi riservata. 

Come riporta Repubblica, a Milano, i detenuti di San Vittore sono saliti sui tetti gridando “Libertà, Libertà” e “Vergogna” e hanno appiccato alcuni incendi. Le forze dell’ordine sono intervenute per sedare la rivolta con scudi e manganelli: dopo due ore i detenuti sono scesi dai tetti ma la situazione resta delicata. 

Altre grosse proteste di detenuti si segnalano a Frosinone, Alessandria. A Palermo, stando a quanto riporta Ansa, ci sarebbe stato un tentativo di evasione di massa; a Foggia sarebbero invece evasi circa 60 detenuti – almeno una ventina sarebbero ricercati, mentre circa 30 sarebbero già stati bloccati dalle forze dell’ordine.

 

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