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Chi torna da Grecia e Spagna potrebbe dover fare il tampone

Ne sta parlando il governo per cercare di limitare la seconda ondata del coronavirus. Il tampone è già obbligatorio per chi arriva da Paesi non appartenenti all'area Schenghen e da Romania e Bulgaria

Un test per il coronavirus negli Stati Uniti. Foto Chip Somodevilla/Getty Images

Di fronte alla fine dell’estate, all’aumento dei contagi in Italia e al probabile arrivo di una seconda ondata di coronavirus, il governo starebbe lavorando a una soluzione per cercare di minimizzare i casi importati: sottoporre a tempone obbligatorio che rientra in Italia da Grecia e Spagna.

Per ora l’idea è limitarsi al tampone senza imporre anche la quarantena, che invece è già in vigore per chi torna dai Paesi non appartenenti all’area Schenghen e da Romania e Bulgaria. Non è escluso, però, che si proceda anche con la quarantena qualora la situazione dei contagi in Grecia e Spagna dovesse peggiorare. Si tratta sempre di misure preventive per evitare un nuovo lockdown.

Le disposizioni sanitarie per i rientri dall’estero sono all’ordine del giorno in una riunione straordinaria tra governo e regioni convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, che servirà per trovare una soluzione comune ed evitare che le singole regioni si muovano in modo autonomo senza collegamenti.