Chi è Marjorie Taylor Greene, il nuovo volto di QAnon | Rolling Stone Italia
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Chi è Marjorie Taylor Greene, il nuovo volto di QAnon

Secondo un esperto la deputata della Georgia "ha tutti i requisiti per diventare una leader" della teoria del complotto, raccogliendo l'eredità di Trump

Caroline Brehman/CQ Roll Call via AP Images

Marjorie Taylor Greene è stata molto impegnata da quando è stata eletta al Congresso. Nota sui media mainstream come “la deputata di QAnon” perchè supporta l’ormai famosa e infondata teoria del complotto secondo cui il mondo sarebbe controllato da un’élite di pedofili satanisti, la sua prima mossa da politica è stata quella di annunciare che avrebbe presentato una richiesta di impeachment per il presidente Joe Biden. Da quel momento, i giornalisti hanno cominciato a scavare nei suoi profili social portando alla luce una serie di post estremamente bizzarri in cui, ad esempio, chiede che i Democratici vengano giustiziati o afferma che le stragi scolastiche di Parkland e Sandy Hook siano state dei falsi costruiti ad arte. E ora diversi gruppi per la regolamentazione e il controllo delle armi chiedono le sue dimissioni. 

La controversia più recente riguarda un vecchio video di YouTube in cui Greene insulta David Hogg, sopravvissuto alla strage di Parkland e da allora diventato un attivista per il controllo delle armi. Il video è stato postato su Twitter da Fred Gutenberg, padre di una ragazza morta nella strage. Secondo quanto riporta la CNN, in passato Greene in un post su Facebook aveva definito Hogg “#littleHitler” e aveva messo like a commenti che affermavano che fosse un attore pagato per fingersi un sopravvissuto alla strage. In risposta a queste accuse, Greene ha pubblicato su Twitter una dichiarazione in cui accusa la CNN di aver scritto l’ennesimo pezzo per screditarla, concentrandosi su quello che ha fatto prima di entrare in politica.

Ma nonostante tutto ciò, Greene rimane deputata. E la sua presenza al Congresso continua a fungere da stimolo per i gruppi di estremisti di destra che, da quando è stata eletta in Georgia lo scorso novembre, si stanno coalizzando sotto la sua ala protettrice. Visto che non hanno più un alleato alla Casa Bianca, adesso vedono sempre più lei come la leader del movimento. 

Subito dopo la sua vittoria, molti commentatori si erano detti preoccupati che la presenza di Greene al Congresso potesse fornire legittimità alla comunità che crede in QAnon. Tuttavia, come all’epoca aveva spiegato a Rolling Stone l’esperto di QAnon e autore The World’s Worst Conspiracies Mike Rothschild, i membri della comunità che crede a questa teoria delc omplotto avevano dato molto meno peso alla cosa. Le reazioni tra gli adepti di QAnon erano state poche. “Non ne hanno parlato molto. Quando è stata annunciata la vittoria di Greene, ci sono state poche reazioni con faccine felici e bandierine americane, ma non vuol dire necessariamente che ritengano Greene una vera adepta di Q. Non è una personalità centrale nel movimento”.

Negli ultimi mesi, però, complice l’assenza di Trump alla Casa Bianca, le cose sono cambiate – come spiega Kevin Grisham, associate director del Center for the Study of Hate and Extremism. “Sta certamente guadagnando consensi tra chi segue QAnon, specialmente tra quanti sono in cerca di una figura politica che possa guidarli nel tentativo di raggiungere i loro scopi e riportare Trump alla Casa Bianca”, afferma Grisham. “Penso che se andrà avanti così – se lei continuerà a sostenere che le elezioni sono state una truffa, e le altre cose che ha sostenuto in passato – diventerà sempre più importante e terrà in vita il movimento. Sospetto che la narrativa di QAnon cambierà un po’ per incorporare il suo ruolo nel grande piano che secondo loro sarebbe in corso”.

Travis View, host del podcast QAnon Anonymous, dice di aver notato di recente che i follower di QAnon hanno cominciato a celebrare Greene e a promuoverla sui loro canali Telegram. “Credono che lei sia dalla loro parte”, afferma, aggiugendo di aver visto persino post che spiegano agli adepti di QAnon i modi in cui possono supportarla.

Un motivo che ha facilitato l’ascesa di Green è la sempre maggiore copertura mediatica che sta ricevendo, che secondo Rothschild la sta “rendendo molto più importante di quanto non sia per la comunità di Q”. “Da fuori si potrebbe pensare che all’interno del movimento vedano la sua vittoria e la sua presenza al Congresso come un’opportunità per far sentire la loro voce e portare il loro messaggio nei luoghi che contano, ma non è così che funziona QAnon”, afferma Rothschild. “Non sia aspettano che lei vada su Fox News a diffondere il vangelo di Q ai milioni di persone. È qualcosa che funziona molto di più in interazioni uno-a-uno. Mandi dei video a un tuo amico e lentamente lo introduci al tuo modo di pensare”.

Anche View è d’accordo che la copertura mediatica di Greene stia alimetando la sua ascesa tra le comunità di estremisti di destra. “Ciò che gli piace di Marjorie Taylor Greene è che sembra che tutti i media mainstream ce l’abbiano con lei”, afferma. “È che a loro piace qualsiasi coas faccia infuriare i commentatori e i media. Gli piace perchè gli dà l’impressione di essere rilevanti”. Ciò pone i media di fronte a un paradosso: non darle copertura stampa vuol dire permetterle di operare nell’impunità e senza supervisione pubblica. Coprirla e far notare le cose orribili che dice la rende più influente.

Il problema con il ruolo di Greene al Congresso non riguarda tanto il fatto che funga da facciata di legittimazione per estremisti come gli adepti di QAnon, quanto il fatto che il suo potere e la sua influenza sono pericolose per la direzione generale che prenderà il Partito repubblicano. Detta in una altro modo: la presenza di 147 membri del Partito repubblicano che credono che Biden abbia davvero rubato le elezioni fa sì che le opinioni politiche di Greene sembrino normali. “È un’indicazione significativa della piega che hanno preso i Repubblicani se una adepta di QAnon come Greene può diventare un personaggio importante nel partito”, afferma View.

E ora che la comunità di QAnon è sempre più frustrata e cerca di trovare il modo di razionalizzare il fatto che Trump non è più presidente, Greene si trova in una posizione unica per raccogliere l’eredità di Trump. “Gli adepti sperano ancora che un giorno verrà il Grande Risveglio e ho già visto dei post secondo cui Marjorie Taylor Greene tramite le sue azioni politiche – la richiesta di impeachment per Biden, il portare avanti ancora la narrativa della frode elettorale contro Trump – farà sì che questo Grande Risveglio arrivi. Trump è ancora al centro della mitologia di QAnon, ma cominciamo a notare che Marjorie Taylor Greene sta prendendo il ruolo della sua aiutante”, afferma Grisham.

Con la sua retorica e le sue pose aggressive, Green “ha tutti i requisiti per diventare una leader della comunità di QAnon”, afferma Rothschild. Per ora siamo ancora all’inizio di questo processo, ma se dovesse cominciare a nominare esplicitamente Q o a citarlo in modo implicito le cose potrebbero accelerare molto. “È una linea sottile, ed è deputata solo da pochi mesi. Direi che ha un sacco di tempo per scalare le gerarchie di QAnon”.

Questo articolo è apparso originariamente su Rolling Stone US