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Chi è Adriano Panzironi, il ciarlatano diventato un guru della longevità

Da anni gira le reti locali per pubblicizzare una dieta di sua invenzione con cui – dice – si può vivere fino a 120 anni, e che adesso è diventata anche la cura per il coronavirus

Questo martedì, l’Agcom – autorità garante per le comunicazioni – è intervenuta contro Adriano Panzironi, giornalista e fondatore di Life 120, una dieta che da anni pubblicizza su alcuni canali televisivi come panacea per tutti i mali e segreto per vivere a lungo – nonostante non via sia alcuna base scientifica per tali affermazioni.

L’intervento dell’Agcom ha sospeso per sei mesi la diffusione dei suoi contenuti ed è arrivato dopo che Panzironi ha condotto uno speciale intitolato “Quello che non vi hanno detto sul coronavirus”. Secondo l’Agcom, il programma poteva mettere in pericolo la salute degli spettatori perché conteneva “una sottovalutazione dei rischi potenziali connessi alla malattia Covid-19” e “l’erroneo convincimento che lo stesso virus possa essere trattato o prevenuto con misure non terapeutiche, ma alimentari o di integrazione” ovvero la dieta promossa da Panzironi.

Adriano Panzironi è solo l’ennesimo esponente di un filone di guru e ciarlatani salutisti che ha una lunga storia in Italia – da Davide Vannoni e il suo metodo Stamina, al dottor Di Bella e la sua omonima cura, fino ad arrivare indietro nel tempo al famoso caso del “siero di Bonifacio“, medico che voleva curare il cancro con un distillato di sterco di vacca.

Giornalista senza alcuna formazione medica, da anni conduce diversi programmi per sponsorizzare Life 120, una dieta di sua invenzione che permetterebbe di vivere fino a 120 anni e a cui dedica da anni le sue attività, sviluppando un vero e proprio business centrato sulla vendita di scatole di integratori che gli ha fatto conquistare un seguito di culto rendendolo una figura a metà strada tra un guru della medicina alternativa e un’azienda di multilevel marketing. 

La dieta Life 120 promossa da Panzironi si basa sull’escludere il consumo di carboidrati (come pasta, riso, mais, patate e legumi) e latticini e sull’aumentare il consumo di grassi oltre a grandi quantità di verdura e poca frutta. Inoltre a tutto ciò secondo Panzironi bisognerebbe associare il consumo di una serie di integratori alimentari basati prevalentemente su miscele di spezie e sulla vitamina C – capace da sola, sostiene Panzironi, di curare un po’ tutte le malattie tra cui il cancro, l’Alzheimer e il diabete. Ovviamente questi integratori li vende Panzironi stesso – “Life 120” è un brand di proprietà dell’azienda di Panzironi e di suo fratello, con un fatturato nell’ordine dei milioni di euro – e a caro prezzo: 250 euro al mese circa secondo varie fonti.

La dieta Life 120 è stata criticata da diversi esponenti della comunità scientifica italiana, ed è stata definita un “flusso di disinformazione e di fake news” che alimenterebbe “false speranze”. Nonostante questo, il libro in cui Panzironi espone le sue tesi, Vivere 120 anni, è diventato un bestseller nel campo salutistico e alimentare. Panzironi inoltre sponsorizza le sue tesi anche in un programma televisivo, “Il cerca salute”, che va in onda sul digitale terrestre, e organizza conferenze, e incontri con sessioni di fitness e lezioni di “medicina”. A uno di questi raduni, lo scorso giugno a Roma, erano presenti migliaia di persone. 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso e attirato l’attenzione dell’Agcom è stata il fatto di aver usato il COVID-19 come l’ennesimo elemento di marketing di Life 120 – presentando la sua dieta come efficace contro la malattia e dichiarando che lo Stato dovrebbe affrontare la crisi regalando integratori di vitamina D e C – tesi priva di basi scientifiche, smontata dagli esperti e tra l’altro simile a una bufala che girava su WhatsApp nei primi giorni dell’epidemia. 

Ma si tratta solo dell’ultimo dei guai di Life 120. Già nel 2018 Panzironi era stato multato dall’Antitrust (per 426mila euro) perché i suoi programmai televisivi su varie reti locali venivano ritenuti fondamentalmente delle televendite mascherate da divulgazione e informazione, con un’ulteriore ammenda per aver diffuso “informazioni ingannevoli sulle caratteristiche degli integratori venduti dalla società Life 120 Italia Srls” presentati come “curativi anche di gravi malattie, senza alcun fondamento scientifico”. Sempre nel 2018, Panzironi era stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica ed era stato sospeso dall’ordine dei giornalisti.

Ovviamente, la versione di Panzironi è che tutto questo accada perché lui è un personaggio scomodo, vittima di una imprecisata cospirazione per zittirlo perché racconta “la verità che nessuno vuole raccontarti” – come recita il sottotitolo del suo libro.

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