Che cosa ha detto Biden sugli attentati a Kabul | Rolling Stone Italia
Home Politica

Che cosa ha detto Biden sugli attentati a Kabul

«Colpiremo l'Isis-K. Vi troveremo e ve la faremo pagare». Il presidente ha ricordato con emozione il figlio Beau: «So cosa provano le famiglie degli americani morti a Kabul: è un buco nero nel petto che ti risucchia»

Joe Biden ha promesso di trovare i terroristi responsabili degli attentati che giovedì hanno causato fuori dall’aeroporto di Kabul la morte di 12 americani e il ferimento di molti altri. Nel discorso che ha tenuto ieri sera ha detto di avere dato ordine al Pentagono di sviluppare un piano per «colpire gli asset chiave dell’Isis-K, i suoi leader, le sue basi».

«Non perdoneremo. Non dimenticheremo. Vi troveremo e ve la faremo pagare», ha detto il presidente.

L’Isis-K, divisione dell’Isis nemica dei talebani che ha base nell’Afghanistan orientale, ha rivendicato gli attacchi, che considera forme di «martirio». Il gruppo è simile ad al-Qaeda nell’avere «messo a punto un modello decentralizzato in risposta alle iniziative antiterrorismo degli Stati Uniti», ha spiegato a ABC News Colin Clarke, analista dell’agenzia privata che si occupa di sicurezza Soufan Group. Secondo Clarke, il gruppo conterebbe fra i 1500 e i 2200 militanti. Secondo le Nazioni Unite, gli attacchi di Isis-K sono cresciuti di numero nel corso del 2021.

«Risponderemo con forza e precisione scegliendo tempo e luogo», ha detto Biden ieri sera. «I terroristi dell’Isis non prevarranno».

Il presidente ha spiegato che l’evacuazione degli americani continuerà nonostante gli attentati. «Non ci faremo intimorire dai terroristi. Non fermeranno la missione. L’evacuazione continuerà».

Si stima che gli americani ancora presenti in Afghanistan siano 1500. Ci sono poi dai 50 mila ai 65 mila interpreti che hanno lavorato con le truppe americane, senza contare le migliaia di persone, tra cui donne e bambini, ammassate fuori dall’aeroporto nella speranza di prendere un volo per fuggire dal Paese.

«Gli americani che hanno dato la vita erano eroi impegnati in una missione pericolosa per salvare vite altrui», ha detto Biden. Il presidente ha ricordato con emozione il figlio Beau, che ha servito il Paese in Iraq e Kosovo, evocando il dolore provato dopo la sua morte per un tumore al cervello. Il presidente e la moglie capiscono quindi «il dolore che le famiglie di questi eroi provano oggi. È come essere risucchiati da un buco nero nel petto. Non c’è via d’uscita. Soffro per voi. Una cosa so: abbiamo un obbligo morale nei confronti delle famiglie di questi eroi».

Biden ha chiamato le truppe statunitensi parte «della spinta dorsale del Paese, la colonna vertebrale d’America, il meglio che abbiamo da offrire. Siamo adirati e affranti».