C'è un bug nel sistema di vaccinazioni della Lombardia che permette a chiunque di prenotarsi | Rolling Stone Italia
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C’è un bug nel sistema di vaccinazioni della Lombardia che permette a chiunque di prenotarsi

Lo ha scoperto un'inchiesta di Radio Popolare, secondo cui è impossibile calcolare quante persone si sono vaccinate senza averne diritto

David Greedy/Getty Images

Come riporta Radio Popolare, ci sarebbe un bug nel sistema di prenotazione per i vaccini della Regione Lombardia che permette a chiunque di prenotarsi e vaccinarsi – quando in realtà i vaccini dovrebbero essere riservati solo a operatori sanitari e alle categorie a rischio. A quanto pare invece negli ultimi giorni, sfruttando una falla nel sistema, sarebbero risucite a vaccinarsi anche persone che non ne avevano diritto. In breve: bastava ricevere il link giusto e seguirlo.

Radio Popolare scrive di aver provato a sfruttare la falla nel sistema prenotando una vaccinazione e di essere riuscita ad arrivare fino in fondo alla procedura, rifiutando all’ultimo momento. “Ho fissato l’orario e tempo dieci minuti ho avuto la mail di conferma per andre il giorno 8 marzo alle 12.05 presso l’ospedale militare di Baggio. Non ci credevo fino in fondo ma quando sono arrivata qui, incredibilmente, ho verificato che ero davvero in lista!”, racconta la persona che è stata protagonista del tentativo. “Pensavo mi avrebbero chiesto chi sono, cosa faccio, se avessi diritto in quanto appartenente a una determinata categoria. Invece, niente”.

Gli unici dati richiesti per prenotarsi erano il nome, il cognome e il codice fiscale: all’entrata dell’ospedale adibito a centro vaccinazioni non c’è stato nessun controllo dei documenti. Radio Popolare ha detto di aver parlato con un colonnello dell’esercito che ha spiegato che i militari e il personale della struttura non hanno alcun modo di controllare le liste delle persone da vaccinare, che vengono fornite loro dall’Azienda socio sanitaria territoriale. Il colonnello ha anche detto di aver notato che negli ultimi giorni erano riuscite a vaccinarsi persone che non sembravano averne diritto, come un commercialista, e che ne aveva parlato con la direzioned ell’Asst senza ricevere risposta.

Il direttore dell’Asst, Giorgio Cattaneo, ha ammesso a Radio Popolare l’esistenza di questi casi, specificando che “si contano sulle dita di una mano” e poi aggiungendo che i controlli effettuati ne trovano circa tre a settimana. “Certo, ci sono dei controlli per verificare che il link non venga utilizzato da persone che non ne hanno il diritto. Ma sono controlli che possono essere bucati”, ha detto Cattaneo.

Radio Popolare ha detto di aver raccolto diverse testimonianze di persone che hanno ricevuto il link per prenotarsi, che si sono prenotate o che l’hanno visto girare. Il numero dei vaccinati senza averne diritto potrebbe dunque essere molto più alto. L’ennesimo caso di incompetenza della Regione Lombardia insomma.