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Cannabis light, per la Cassazione la vendita è illegale

La decisione della Corte di Cassazione colpisce uno dei settori più in crescita dell'economia italiana, un mercato da circa 80 milioni di euro

Foto: IPA

Dopo la polemica che ha coinvolto i ministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini durante la campagna elettorale per le elezioni europee, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della cannabis light: una sentenza attesissima, che colpirà uno dei settori più in crescita dell’economia italiana degli ultimi tempi (un mercato da circa 80 milioni di euro, secondo l’Associazione italiana cannabis light).

“La legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis come l’olio, le foglie, le inflorescenze e la resina”, così hanno deciso oggi le sezioni unite penali dopo un’udienza a porte chiuse. Non rientrano nel divieto, invece, altri prodotti come caramelle o biscotti, ammesso che siano “in concreto privi di efficacia drogante”.

La decisione è arrivata per risolvere il conflitto giurisprudenziale tra le sentenze espresse dalla Sesta e Quarta sezione penale: una favorevole e l’altra contraria alla vendita della marijuana light e derivati.

Matteo Salvini ha commentato: «Siamo contro qualsiasi tipo di droga, senza se e senza ma, e a favore del divertimento sano».

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