Twitter ha ridato le spunte blu alla gente morta | Rolling Stone Italia
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Twitter ha ridato le spunte blu alla gente morta

Tra i profili che sono tornati "verificati" quelli di Michael Jackson, Chadwick Boseman, Kobe Bryant, Barbara Walters, Anthony Bourdain, Paul Walker e tanti altri

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Foto: Alexander Shatov on Unsplash

Dopo che la scorsa settimana Elon Musk ha tolto la spunta blu di verifica legacy su Twitter (anche a Kim Kardashian e al Papa, per dire), ora sembrano aver riacquisito il badge diversi account di alto profilo, tra cui un certo numero di celebrities morte. Tutto vero. Michael Jackson, Chadwick Boseman, Kobe Bryant, Barbara Walters, Anthony Bourdain e Paul Walker sono solo alcune delle tante star decedute che hanno riconquistato il simbolino di fianco al loro nome. La piattaforma afferma persino che il noto giornalista saudita Jamal Khashoggi stia sborsando più di 8 dollari al mese per questo. Peccato che sia stato assassinato nel 2018.

È probabile che la ricomparsa delle spunte blu faccia parte di uno schema più ampio (e a sorpresa) di Twitter per ripristinare la verifica agli utenti con oltre un milione di follower. Se però provate ad andare con il mouse sopra il tick, Twitter comunica che hanno la spunta blu “perché sono iscritti a Twitter Blue e hanno verificato il loro numero di telefono”.

Con tutta probabilità si tratta di un messaggio standard (compare anche nel caso, ad esempio, di Kim Kardshian, James Gunn e Lil Nas X), ma applicarlo agli account degli utenti morti è quantomeno poco delicato. In alcuni casi potrebbe anche essere vero che le organizzazioni che ne gestiscono i profili abbiano richiesto la verifica (l’account di Bosewick, ad esempio, ritwitta principalmente la Chadwick Boseman Foundation for the Arts), ma molti degli account che risultano nuovamente verificati sono fermi da anni.

C’è di più: la verifica “postuma” degli account pare anche sconsiderata dato che ormai in tanti rifiutano lo status. Un certo numero di celebrità, come LeBron James e Stephen King, hanno affermato che non pagherebbero per la verifica. Ma lo stesso Musk ha pagato personalmente per i loro tick, minando la sua stessa affermazione per cui la verifica a pagamento è egualitaria e si oppone intenzionalmente agli utenti di alto profilo che creano valore per il suo sito web.

E, per finire, secondo diversi utenti il ripristino delle spunte blu sugli account delle celebrità morte darebbe anche un prestigio ingiustificato al nuovo sistema di verifica a pagamento. Uno di loro, Dril, scrive “Hha licenziato le persone incaricate di dirgli che è illegale”, citando su Twitter uno screenshot del Lanham Act, che vieta la falsa approvazione di beni e servizi negli Stati Uniti.

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