Rolling Stone Italia

Roger Waters: «Stanno cercando di cancellarmi, come hanno fatto con Assange e Corbyn»

Durante un live a Birmingham, l'ex Pink Floyd è tornato a parlare delle accuse di antisemitismo nei suoi confronti. «Se sei uno di quelli che dicono "Amo i Pink Floyd ma non sopporto la politica di Roger", allora potresti andare a farti fottere al bar»

Foto press

Roger Waters non smette di far parlare di sé per motivi politici. Durante il concerto a Birmingham dello scorso 31 maggio, l’ex Pink Floyd
ha detto ai suoi 15mila spettatori di essere «incazzato» per «le cazzate sull’antisemitismo» che lo stanno circondando negli ultimi mesi.

In particolare, Waters ha detto che i suoi critici stanno cercando di cancellarlo, proprio «come hanno fatto con Jeremy Corbyn (l’ex leader del labour britannici, accusato da più avversari politici di sentimenti anti ebraici, ndr) e Julian Assange (il fondatore di WikiLeaks, che ha parlato di ebrei diverse volte e, secondo l’Osservatorio Antisemitismo, «con sentita avversione», nda)».

Iscriviti