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Luigi Di Maio avrà un nuovo lavoro

Josep Borrell ha nominato l'ex ministro degli Esteri, già abolitore della povertà in Italia, come nuovo inviato speciale dell’Unione europea nel Golfo persico. «Ha il profilo giusto», ha detto

Foto di Antonio Masiello/Getty Images

Sembra passata un’eternità da quando Luigi Di Maio perse la partita del collegio di Napoli Fuorigrotta, posizionandosi alle spalle dell’ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e rimanendo fuori dall’Emiciclo. Da allora in tanti hanno iniziato a pensare che l’avventura politica dell’ex ministro degli Esteri fosse destinata a concludersi.

E invece no: l’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha fatto sapere che per Giggino da Pomigliano c’è ancora speranza. L’ex capo politico del Movimento 5 Stelle, fautore del governo gialloverde prima e acceso sostenitore del governo Draghi poi, diventerà il nuovo inviato speciale dell’Unione europea nel Golfo persico.

Borrell ha motivato la sua decisione in una missiva inviata agli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza del Consiglio dell’Unione Europea, spiegando che «Da ex ministro degli Esteri dell’Italia, Di Maio ha il profilo politico e il livello internazionale necessari per questo ruolo. I suoi diffusi contatti con i paesi del Golfo gli permetteranno di relazionarsi con gli attori più rilevanti al giusto livello».

Il mandato di Di Maio, almeno per la prima fase, dovrebbe durare 21 mesi, dal primo giugno del 2023 al 28 febbraio del 2025. Che dire: forse lo spettacolare “volo d’angelo” sulle note di The Time of My Life con cui ci ha deliziati durante la campagna elettorale ha portato fortuna.

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