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Donald Trump si candiderà alle elezioni americane del 2024

Lo ha annunciato dalla sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida: ««Per rendere l’America di nuovo grande, stasera comunico la mia candidatura a presidente degli Stati Uniti»

Trump annuncia la sua candidatura per le elezioni del 2024

Screenshot dal canale YouTube CNBC

Dopo il risultato deludente delle elezioni di metà mandato, Donald Trump aveva fatto sapere di avere in cantiere un annuncio importante per il 15 novembre, anticipando di fatto una sua candidatura alla Casa Bianca per il 2024.

Come da previsioni, l’annuncio è arrivato: ieri, prendendo parola dalla sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, il Tycoon ha annunciato l’intenzione di scendere in campo per la partita elettorale del novembre del 2024, nonostante le crescenti pressioni da parte di alcuni esponenti Repubblicani, che speravano che il brusco scossone delle midterm potesse spingere The Donald a una marcia indietro.

Trump ha preso parola di fronte a una schiera di centinaia di fedelissimi, criticando duramente l’amministrazione Biden e spiegando che «Per rendere l’America di nuovo grande, stasera annuncio la mia candidatura a presidente degli Stati Uniti». Nel suo discorso ha attaccato apertamente l’ex presidente, preso posizione contro gli immigrati («Ci stanno avvelenando»), strizzato l’occhio al complottismo vaccinale, rispolverato il frame narrativo delle “elezioni rubate” e annunciato la pena di morte per gli spacciatori di droga. Insomma: la retorica a cui ci ha abituati.

Secondo diversi analisti, l’annuncio della candidatura risponderebbe a una strategia ben precisa: attualmente, l’ex presidente è sotto indagine per i fatti del gennaio del 2021, quando centinaia di sostenitori presero d’assalto il Campidoglio in segno di protesta contro il risultato elettorale (nonostante numerose analisi abbiano dimostrato l’assenza di brogli). Inoltre, Trump è nel mirino dei giudici anche per i fatti di agosto, quando gli agenti federali hanno fatto irruzione nella summenzionata Mar–a–Lago, l’enorme villa di Palm Beach che ha acquistato nel 1985, nell’ambito di un’indagine relativa al recupero di diversi documenti che avrebbe portato con sé al termine del suo mandato, tra cui alcuni dossier relativi all’assalto al Congresso.

Data la situazione, l’annuncio della candidatura potrebbe rallentare le numerose inchieste a suo carico; inoltre, Trump avrebbe buon gioco nello sfruttare la situazione a proprio favore, persuadendo i suoi sostenitori di essere vittima di un’ingiustizia giudiziaria.

La condizione di Donald è più precaria di quanto non possa sembrare: allo stato attuale, non è neppure certo di poter contare sull’appoggio della maggioranza del partito. Inoltre, i Repubblicani stanno individuando una possibile leadership nella figura carismatica di Ron DeSantis, governatore della Florida appena riconfermato con un margine piuttosto ampio.