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Alla fine ce l’ha fatta: Elon Musk ha comprato anche Twitter

«Spero che anche i miei peggiori critici rimangano su Twitter, perché libertà di parola significa proprio questo», ha scritto sulla piattaforma di cui diventerà proprietario entro la fine del 2022
Elon Musk. Foto: Jae C Hong/AP/REX/Shutterstock

Elon Musk. Foto: Jae C Hong/AP/REX/Shutterstock

Dopo settimane di trattative, Elon Musk ha completato l’acquisto di Twitter per 54,20 dollari per azione. L’operazione dovrebbe chiudersi entro il 2022: una volta completata l’acquisizione, il social network lascerà Wall Street, secondo le ultime indiscrezioni del Wall Street Journal.

«Spero che anche i miei peggiori critici rimangano su Twitter, perché libertà di parola significa proprio questo», ha scritto il Ceo di Tesla sulla piattaforma che presto diventerà di sua proprietà. Da settimane, Musk si è calato infatti nei panni di portavoce di una battaglia per la libertà d’espressione sui social. L’uomo più ricco del mondo ha così messo le mani su uno dei social più influenti al mondo, promettendo di farne la piattaforma del free speech per eccellenza.

Secondo gli osservatori più critici, l’acquisizione da parte di Musk potrebbe vanificare alcuni progressi compiuti dall’azienda: negli ultimi anni, Twitter ha iniziato a verificare, etichettare e limitare la disinformazione condivisa sulla piattaforma da leader mondiali come l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump (che è stato bannato e costretto a lanciare un social tutto suo). Ha anche vietato gli annunci politici, iniziato a etichettare i deepfake e altri media manipolati e aggiunto ulteriori protezioni per le notizie tendenziose relative alle campagne elettorali e alla pandemia da coronavirus – misure che sono state adottate anche all’inizio della guerra in Ucraina, quando la piattaforma ha reso riconoscibili i media statali russi.

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