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Alla fine alle manifestazioni No Vax contro il Green Pass non c’era nessuno

Le manifestazioni annunciate erano prese molto sul serio dal governo e dovevano bloccare la circolazione sulle ferrovie italiane, ma alla fine abbiamo scoperto che i No Vax nella realtà praticamente non esistono

Stefano Guidi/Getty Images

Nelle ultime settimane, i No Vax sono diventati una specie di spauracchio: su giornali e telegiornali si parla quasi solo di loro, in modo completamente slegato rispetto ai dati (che dicono che il 64% della popolazione italiana è completamente vaccinata) e come se fossero una vera minaccia per la società. Tant’è che quando su alcuni gruppi Telegram negazionisti sono state organizzate delle manifestazioni contro il Green Pass, con la minaccia di bloccare i collegamenti ferroviari, alla notizia è stata data ampia copertura. Ieri, però, in quella che doveva essere la giornata campale delle proteste, si è visto come i No Vax siano poco più che un’invenzione giornalistica – e una minoranza esigua nel Paese. 

Nonostante le manifestazioni fossero state prese molto sul serio dal ministero dell’Interno, infatti, con presidi delle forze dell’ordine nelle principali stazioni ferroviarie del Paese, alla fine all’appuntamento non si è presentato quasi nessuno. Il tentativo di bloccare i treni per protestare contro l’entrata in vigore del Green Pass sulle tratte ad alta velocità e interregionali non ha conseguito nessuno risultato: non ci sono stati ritardi sulle linee ferroviarie se non quelli dovuti a guasti tecnici.

A Milano la manifestazione avrebbe dovuto concentrarsi nella stazione di Porta Garibaldi, ma i manifestanti si contavano sulle dita di una mano ed erano molti di più i giornalisti. A Roma, alla stazione Tiburtina, c’erano 4-5 persone: “I tre no vax (non organizzati) che hanno parlato coi giornalisti a Tiburtina, e a cui diversi colleghi hanno cercato di tirare fuori le dichiarazioni più folli possibili, sembravano soprattutto persone molto sole e più che altro bisognose di aiuto”, ha scritto un giornalista presente. A Napoli, scrive Repubblica, i manifestanti erano in due, di cui uno era un noto attivista di estrema destra. A Santa Maria Novella, a Firenze, un piccolo gruppo di persone ha improvvisato un comizio contro il Green Pass, i vaccini, la “dittatura sanitaria”. A Genova i manifestanti erano in quattro. 

Insomma, raramente si è visto un flop politico più totale e un più grande scarto tra quelle che erano le aspettative di giornali e osservatori e la realtà. Se prima si pensava che i No Vax pur essendo minoranza fossero una forza corposa e una parte ingente della società, se si guardava alle migliaia di iscritti ai loro gruppi Telegram con una certa preoccupazione, adesso dopo aver assistito alla loro prima iniziativa per “contarsi” bisogna ammettere che sono molti meno del previsto, e che sono decisamente ingigantiti dai media.