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A New York si scavano fosse comuni per i morti di coronavirus

Prima dell'emergenza, ad Hart Island si seppellivano i morti senza famiglia a un ritmo di 25 corpi a settimana. Ora se ne seppelliscono 25 al giorno

Foto via Twitter

New York è appena diventato il luogo più caldo della pandemia di coronavirus, superando Spagna e Italia, con più di 160mila casi e circa 7mila morti stando alla John Hopkins University. 

Visti questi numeri, non è una sorpresa che oggi siano emerse immagini di lavoratori con tute anti-contaminazione che scavano fosse comuni a Hart Island, vicino al Bronx, isola che per più di 150 anni è stata utilizzata come cimitero cittadino per i morti senza parenti prossimi o che non potevano permettersi un funerale.

Prima dell’emergenza coronavirus, ad Hart Island le operazioni di sepoltura occupavano un giorno alla settimana per una media di 25 corpi. Oggi, quello è più o meno il numero dei cadaveri sepolti ogni giorno e le attività si svolgono cinque giorni alla settimana. Ieri lo stato di New York ha annunciato di aver registrati 799 morti – segnando un record per il terzo giorno consecutivo. 

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