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X Factor 2021, il diario di Ludovico Tersigni: capitolo 3 – orizzonte

Il conduttore del talent Sky scrive un'altra pagina del suo diario per RS: «Inevitabile che la parola di questo quarto live sia orizzonte. Perché per la prima volta vediamo tutti la fine»

Due chitarre elettriche che se ne vanno. Un po’ mi dispiace, sarà per l’amore per lo strumento, sarà perché rock, grunge, punk non sono mai abbastanza, anche se ne abbiamo ancora da vendere. Questa doppia eliminazione è una bella botta, è inutile far finta di niente, fare i duri. Musicalmente e umanamente lasciano il segno.

Sarà pure per questo che i primi ingranaggi iniziano a stridere, ora ogni mossa è decisiva, ogni errore può essere fatale, ogni parola è determinante. E soprattutto ogni eliminazione è dolorosa, soprattutto per chi questi ragazzi se li sta crescendo, li sta vedendo sbocciare, li sta formando. I giudici hanno iniziato a dirsene quattro, si sono tirati stilettate molto pungenti, parole spinosissime: a un certo punto ho dovuto dirimere un paio di situazioni delicate e in questi frangenti vi assicuro che rimanere neutrali, riportare il focus mio, loro e nostro sulla gara, sulla musica non è (stato) così facile.

Sul finale mi è dispiaciuto vedere Manuel Agnelli lasciare il tavolo e non tornare, sono i primi segni di nodi che vengono al pettine, del cerchio che si chiude attorno ai concorrenti e di una finale che ora è più vicina, siamo più vicini alla conclusione che all’inizio, da ieri sera. Il famoso giro di boa c’è stato.
Se questi screzi lasciano il segno confesso che mi hanno anche insinuato dentro una grande curiosità. Una parte di me è ansiosa di vedere fino a che punto arriveranno, come si risolveranno questi scontri, che scorie avranno lasciato su di loro e magari anche sui ragazzi.

Inevitabile che la parola di questo quarto live sia orizzonte. Perché per la prima volta vediamo tutti la fine. Con la paura che fa, con il sollievo che può portare, con la nostalgia che terrà con sé, con la voglia di scoprire come si concluderà tutto. E anche con la consapevolezza di dover rimanere concentrati, di non rilassarsi nonostante il cammino sia stato già lungo, faticoso, pieno di esperienze. Ma anzi di dare ancora di più, di ingranare le marce più alte.

Quello che farò, perché voglio essere all’altezza di questo X Factor che finora ha mostrato una qualità d’eccellenza e non voglio essere da meno.

Che vinca il migliore!

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