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Quattro blog che cambieranno la vostra visione sul sesso

Il sexblogging non è solo racconti erotici, ma una valida alternativa al terrorismo psicologico dell’educazione sessuale

Foto IPA

È ora di dare una lucidata a quello che il Wu-Tang Clan diceva nel ‘76, non è più solo il cash che rules everything around me. Anno Domini 2018, già da un bel pezzo accanto ai soldi c’è il sesso. Lo vediamo più o meno ovunque, dal cartellone pubblicitario in un cui una coppia attraente al limite del ridicolo si stringe ammiccante per cercare di venderci un profumo, al cartone Disney in cui tutti fanno a gara per vedere forme falliche. I bambini! Qualcuno pensi ai bambini!

In tutta questa giungla ormonale il mio fenomeno preferito è il sex blogging, o “sexfluencing”. A molti, specialmente a chi non ha un occhio di insight in questo mondo, può sembrare un impiego superficiale o inutile, proprio come tanti pensano lo sia la versione standard dell’influencer. Niente di più sbagliato. Mai come nella società di oggi, in cui i movimenti per la libertà di espressione e affermazione della propria sessualità stanno prendendo piede in maniera preponderante, le piattaforme che parlano di sesso (e non solo) in maniera positiva e inclusiva sono necessarie. Chiara Ferragni non ce ne volere, ma qui stiamo cercando di fare molto più di convincere la gente a comprare un sex toy.

Il sex blogging degli ultimi tempi non è più fatto di racconti erotici o articoli sui dieci migliori consigli per far impazzire il tuo partner, ma vuole proporsi come alternativa ai metodi canonici d’insegnamento del sesso. Più o meno tutti noi abbiamo imparato quello che sappiamo in tre modi: a scuola, le ore di terrorismo psicologico su gravidanze indesiderate e preservativi; i consigli degli amici o la rubrica della sessuologa di Cioè che ci sconsigliava caldamente qualsiasi cosa ci avessero appena detto; e poi, se proprio volevamo buttarci nei tutorial pratici, la pornografia.

Le nuove sex blogger partono dal credo comune di unire un lavoro di informazione completo e accessibile, andando oltre la narrazione del solo rapporto fisico e usando i nuovi mezzi di comunicazione.

In America la guru del sexfluencing è Zoë Ligon con i suoi quasi 200mila follower, proprietaria di Spectrum Boutique, uno shop online che vende toys e accessori, molto presente anche nel campo dell’attivismo e dell’educazione. In Italia la storia è un po’ diversa, ma nonostante il seguito e la “fama” siano più ridotti, i progetti sono molti e più floridi che mai.

Ecco i miei quattro consigli per cominciare a scoprire questo mondo.

Virgin & Martyr nasce come canale di cultura ed educazione dall’approccio nuovo, positivo ed inclusivo. L’obbiettivo è quella di affrontare con curiosità ed entusiasmo temi riguardanti la salute, la sessualità, il rispetto di se stessi e degli altri. Hai un dubbio? Dopo un’ora di scroll su Virgin & Martyr non più. Il format più usato è semplice: per ogni post dall’estetica ricercata, c’è una descrizione ricca di informazioni “nascosta in piena vista”. In questo rifugio tutti sono i benvenuti, tutti possono sentirsi al sicuro.

Valiziosa si è stufata di inciampare in tabù, risposte confuse e informazioni a metà, quindi ha messo in pratica il primo comandamento di chi vuole le cose fatte in un certo modo: “se vuoi una cosa fatta bene, fattela da solo”. Ha creato così un blog che parla di sessualità e toys a colpi di infografiche (o, come le chiama lei, Nynfografiche), vegetali che ci insegnano le basi del sesso e molta ironia. Ricordatevi, però, che con lei non si dice sexblogger, ma sexploratrice!

Violeta Benini è molto più di un’ostetrica, non solo perché si occupa di tanto altro, tra cui prenatalità, sessualità o addirittura fitoterapia; ma soprattutto per il suo impegno divulgativo dentro e fuori i social. Una delle sue tante peculiarità è aver capito una cosa semplice: nel mondo del digitale devi evolvere di conseguenza. Per questo, oltre alle consulenze nel suo Salotto Ostetrico toscano e in giro per l’Italia, è possibile contattarla per un consulto online. Insomma, Violeta è un po’ la supereroina del sex (e non solo) blogging: se la chiami, arriva.

A questo punto chi legge può pensare di aver già capito tutto di sex blogging. Bene, allora mischiamo le carte. Le Sex En Rose ha alla base la voglia di diffondere una sessualità positiva e libera a partire dal concetto di “piacere”, ma il modo in cui si sviluppa è inaspettato. Rubriche di viaggi? Sì, ma esplorando anche il mondo del naturismo. Interviste? Certo, ma nelle Naked Interviews tutti gli interlocutori sono senza vestiti. Oltre a questo, recensioni di sex toys, consigli, podcast e nessuna scusa per arrivare impreparati alla prossima interrogazione.

Le persone che propongono questo tipo di contenuti sono tante altre e altrettanti sono i modi di comunicare, dai siti alle newsletter, in Italia e all’estero. Questa è una piccola guida per principianti, ora è tempo di aprire Google e scavare per diventare almeno apprendisti. Buon lavoro.

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