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Perché non riesco a smettere di guardare Paolina Saulino?

Che si tratti di un tutorial o una diretta Instagram in cui canta, urla e fa la doccia, ogni cosa che fa la Saulino è in bilico tra delirio e comunicazione alternativa. Ma chi è davvero? Un'esperta di marketing o una malata di celebrità?

Paolina Saulino. Se questo nome non vi dice niente vuol dire che avete una vita social abbastanza morigerata. Se invece siete familiari ai tutorial per lavarsi il culo o schiaffeggiare una chiappa femminile, allora siete fan di @insta_paolina. Il personaggio di Paola, però, sta trascendendo dal suo significato iniziale (quando tutti credevano che fosse un fake o una escort e lei portava in giro il suo Pompa Tour), diventando una sorta di guru della sessualità.

Ci sono donne che la ringraziano per il suo essere così libera ed esplicita, e ho un sacco di amici che su Twitter inneggiano a lei come se fosse la più importante divulgatrice di sesso in Italia. «Per l’anale? Deve essere duro come il marmo e deve far sì che si crei il “culo di fiducia”, ovvero pronto a concedersi». Parla così, ed è come spiegare la teoria della relatività a milioni di persone con la leggerezza di Checco Zalone. E le femministe? Tacciono, non ho sentito nessuna pronunciarsi a riguardo. Anzi è Paolina che si autodefinisce la più femminista di tutte. Lo urla e questo crea il vuoto in platea, forse. Unica voce femminile (per stroncarla) quella della pornostar Malena La Pugliese che l’ha aspramente criticata (ma Malena è della scuderia di Rocco, e Rocco è stato ampiamente asfaltato più volte da Paolina, quindi c’è dietro anche una rivalità aziendale).

Andiamo con ordine. Chi diavolo è Paolina Saulino? È una sciacquetta che fa vedere le sue gioie per ottenere i like, o un’esperta di comunicazione? Una comica oppure un’artista? Una malata di celebrità? Lei stessa si definisce «nata a pecora», dichiara che se non l’hai mai fatto con lei a pecora è non hai mai provato la vera sensazione che si dovrebbe provare. Fa lunghe dirette in cui si sputa il vino sui seni, canta, si fa la doccia, si insapona, si sfoga, brinda, balla, inscena “uscite” ovvero spogliarelli. Una cosa è certa: la seguono in tantissimi. Dirette con decine di migliaia di spettatori che commentano di continuo. Si va dall’insulto generico alle dichiarazioni di stima o amore. Instagram avrà anche tolto il numero dei like, ma non quello dei follower e il milione di Paolina è in forte crescita. Dichiara di voler diventare ricca e famosa (legittima aspirazione) e pare sulla strada buona per riuscirci.

Ma chi ho davanti mentre guardo i suoi video? Ho la vera Paola Saulino o il suo “progetto”? Anzi non è che il progetto, o il piano, è che lei sia effettivamente se stessa? Ci è o ci fa? A un primo sguardo disattento pensi che ci sia, poi più la guardi più capisci che ci fa. Paola è un’esperta di comunicazione, vanta lauree con 110 e lode, ha studiato recitazione e partecipato ad alcuni film, conosce le tecniche del marketing e la PNL (Programmazione Neuro Linguistica). Di sicuro sa quello che fa e che dice. I suoi live sono ben illuminati con due luci da studio e ha sempre un bel fondale neutro sullo sfondo. Per le dirette indossa completi del brand che la sponsorizza. Ah, è pure una burlesque dancer.

I suoi tutorial possono sembrare stupidi o scontati, ma anche quelli hanno un senso. Nell’ultimo che ho visto si comporta come una vera sessuologa, consigliando agli uomini col pisello piccolo di fregarsene delle dimensioni e di imparare a sviluppare altre doti. Sembra una cosa da poco, ma nessuno in tv ti dice una cosa del genere. Pensate a quanti hanno ancora tabù nella loro vita sessuale e relazionale e poi ascoltate Paolina parlare. Abbatte ogni barriera morale.

Non so se vuole davvero mandare un messaggio o se il messaggio esiste. Forse vuole solo diventare ricca e famosa. Anche se ci fosse il messaggio, forse si perde tra tette, culo, insulti, delirio vario del web. Di sicuro la Saulino sta facendo qualcosa di inedito da noi. Non fa il porno, non è la Nappi, non è una escort, non deve per forza giustificare quella che lei chiama «passione per il cazzo» come un’intellettualismo. Ce ne sono altre di femministe e protagoniste di un mondo erotico alternativo (le trovate nell’ottima rubrica di Claudia Ska) ma nessuna fa i suoi numeri. La preferisco sinceramente a tutte le ragazzine con migliaia di like solo per le loro foto sceme da gatte morte. Almeno Paolina urla in napoletano: «Mamma mia che voglia di cazzo oggi!», oppure: «Il cazzo non lo prendo per soldi ma per piacere». Beh è inaudito. Direi che assieme a Danika Mori è la vera sorpresa dell’anno. Ed è strano affiancarla al nome di una che fa porno, ma pure Danika fa un porno tutto suo, solo con il fidanzato Steve.

Insomma Paolina lo dice di continuo: stiamo vivendo una rivoluzione. Tutto sta cambiando. Io quando la guardo lo faccio perché è bellissima. Ha quel che della Boschi ma decuplicato all’infinito ed è gorgeous. Di quello che dice non mi interessa molto. Non riesco a dargli troppo spago. Sono cose che ho imparato nella vita come tutti, con l’esperienza. Non la guardo per il messaggio ma per quanto mi piace. Poi dopo un po’ mi stanco e faccio altro. Ma durante il giorno il dubbio mi rimane: di sicuro Paolina Saulino è qualcosa. Solo che non sono ancora riuscito a capire che cosa.

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