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X Factor 12, le pagelle del sesto live show

Arrivati ai quarti di finale si accende la sfida tra Manuel Agnelli e Fedez, tra eliminazioni scottanti, Led Zeppelin stonati e l'ultima band perfetta con i White Stripes

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Sembra ieri che eravamo tutti ancora un po’ abbronzati e X Factor era agli inizi e invece siamo arrivati davvero alle ultime battute e giovedì prossimo sarà tempo della semifinale con annessa doppia eliminazione. Intanto ieri abbiamo perso Sherol, dopo una lunga puntata con doppia esibizione, le esilaranti sbandate di Mara Maionchi e “qualche” attrito tra Fedez e Manuel Agnelli.

Bowland voto: 8

I Bowland ci hanno conquistato dalla prima nota della prima audition, ma ora che sono l’ultima band rimasta in gara, gli si vuole ancora più bene, soprattutto perché abbiamo cantato il loro singolo per tutta la settimana e anche la loro Seven nation army è stata perfetta.

Leo Gassman voto: 7,5

Quelle di ieri sono state le due migliori esibizioni di Leo, che calca il palco con la mano in saccoccia come uno che sa che appena uscirà dal loft farà come minimo seicento miliardi di servizi fotografici. Viene accusato di essere troppo classico e di invecchiare i pezzi che reinterpreta, ieri è finito per la prima volta al ballottaggio e l’ha scampata, magari sarà una svolta nel suo percorso.

Martina Attili voto: 5

Fa male scrivere quanto segue, ma ieri Martina non è andata bene. La sua versione di Hyperballad di Björk sembrava una specie di parodia con Heather Parisi di mezzo. Cherofobia è praticamente già un classico di questa edizione e le dà un credito ancora enorme, ma vogliamo di più da lei.

Naomi voto: 7

Se fosse soltanto per la cover, il voto sarebbe 10, perché la sua Look at me di Chris Brown feat. Lil Wayne e Busta Rhymes è stata davvero pazzesca e c’era tutta la tenacia di una grandissima voce che all’inizio di questo programma avremmo portato in finale a occhi chiusi, peccato per il singolo che la depotenzia tanto.

Luna voto: 6,5

La piccolissima perla sarda spacca e c’è poco da aggiungere, quando fra trent’anni sarò decrepito e lei avrà tipo ancora diciannove anni, mi ricorderò di aver visto nascere la sua parabola e di averle dato dei voti alle pagelle di Rolling Stone proprio come una specie di maestro delle elementari.

Anastasio voto: 6,5

Anastasio è talmente bravo che dà quasi fastidio, ormai ci ha abituato a dei livelli altissimi, condannato a sorprenderci ogni settimana ma finalmente abbiamo capito da quei pochi secondi cantati di Stairway to heaven che è stonato come una campana. Sta di fatto che il suo inedito è sicuramente il più potente di questa edizione e lo sentiremo ancora a lungo.

Sherol voto: 6

Il tilt è stato fatale per Sherol che è anche la prima sonora e inaspettata sconfitta della squadra di Manuel Agnelli che anche ieri non ci ha risparmiato battibecchi con Fedez che alla fine ha vinto la sfida tra voci virtuose, anche se la gara continua e la strada verso la finale è ancora lunga.

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