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Trasformate il resort di Temptation Island in una fattoria e andate a zappare

Le puntate del reality durano più di ‘The Irishman’ e sono un continuo delirio di discorsi sgrammaticati, litigi incomprensibili e comportamenti surreali: fermatevi prima che sia troppo tardi

Siamo arrivati al punto di Temptation in cui il cervello ti va in ebollizione. Le puntate durano dalle 21,20 a mezzanotte e 40. Più di The Irishman di Scorsese, ma con una mole di dialoghi inutili impressionante e concetti basilari ripetuti all’infinito. Le coppie di quest’anno sono devastanti. Tra i concorrenti uomini svetta solo Amoruso, una sorta di Platone confrontato con gli altri. Anche Manila, la sua compagna, tiene botta. Ma è come quelle partite di fine anno scolastico delle elementari in cui quelli di quinta sfidano i ragazzini di seconda. Non c’è storia.

Partiamo dalle coppie.

Questo è Pietro: «Lei dice che sono insicuro, ma io ho un figlio, io nella vita posso dire di aver fatto qualcosa». Questa è Antonella: «Pietro è un troglodita. Io chiudo per sempre con gli uomini». Ecco, due persone così perché devono stare assieme? Pietro ha sopportato per diverse settimane le lagne della fidanzata e le sviolinate che lancia al suo ex e si è sentito legittimato a limonare con un’altra. Assurdo che pensasse di non essere scoperto. Antonella che voleva fare l’emancipata si sgretola in pianti disperati e luoghi comuni sugli uomini, colpevoli di essere “tutti” degli immaturi. Le amiche chiaramente le danno ragione a priori. Il concetto che Antonella Elia sia una palla al piede non passa per la testa a nessuno.

Le coppie continuano a fare le loro festicciole, i loro siparietti e i due schieramenti sono sempre più contrapposti.

La coppia che mette più di cattivo umore è quella di Andrea e Anna. Qui si rasenta la follia. Anna tutta convinta continua a chiedere il seme di Andrea per generare figli. Più lo pressa e più chiaramente il poveraccio scappa. I figli sono una cosa bella nella vita e la gente deve farli quando se la sente. Ma Anna dice che non è vero che lo pressa. Siamo noi pazzi che vediamo cose che non esistono. Anna oltretutto continua nella sua strategia (pessima) di farlo ingelosire spalmandosi a un clone suo senza barba. Poi va al falò e dice che Andrea è «un bel paraculo, fa scuola con me. Non pensa abbastanza alla nostra storia». Gesù, ma cosa è un dialogo di Cioè? Esiste ancora Cioè? «Manco a pagà na bolletta eri bono, t’ho insegnato io!». Eh beh, proprio un grande amore. Lui non sa parlare in italiano grammaticalmente corretto e rispolvera sempre il concetto inflazionato di “rispetto”. «Nun me porta rispetto». E fatti portare una pizza, magari te la godi di più.

Sarebbe stupendo se il resort venisse preso in ostaggio da un team di uomini e donne d’altri tempi che li fanno zappare nei campi, un concetto un po’ da Pino Scotto ma sempre valido. A un certo punto Antonella Elia dichiara addirittura che vorrebbe andare a lavorare in una “farm” in Australia. Tutti scoppiano a ridere. Lavorare. Ahahahaha.

Momento più alto della serata: Amoruso che svalvola e chiede «Ma se non ci volete (riferito alle fidanzate) perché continuate a tenerci qui, a dirci certe belle parole?». Eh, in effetti. Solo che l’assioma vale anche per gli uomini, ma a Temptation tutti hanno la memoria corta.

Le due squadre avversarie lasciano da parte i sentimenti per tirar fuori i rancori più subdoli e i pensieri più meschini nei confronti del loro compagno. Il motivo del casino è sempre lo stesso: la sua donna non vuole andare a vivere a Firenze da lui e dice che lui a Firenze manco ci lavora. Qui si va nell’imbarazzante, chissà cosa è vero. Tipo ti immagini Amoruso che la mattina esce per andare a un lavoro che non ha e poi gira in macchina tutto il giorno per i bar. Chissà dove sta la verità.

Due ore dopo sono affranto, non riesco più ad andare avanti. Il finale è lasciato alla coppia di Antonio e Annamaria e qui si rasenta l’assurdo. Antonio ha una fidanzata parallela giovane e prosperosa che non molla mai. Pietro glielo dice: «Stai sempre appiccicato a lei. C’è la tua donna dall’altra parte». Risposta da QI basso di Antonio: «Ma Annamaria lo sa come sono fatto». Infatti lo sa e ha per lui parole tipo “idiota” e “hai rotto il cazzo”.

Gli autori sono crudeli mettendo attorno a mezzanotte Antonio, i cui dialoghi ti brasano campi interi di neuroni. Infatti Annamaria chiede il falò e lo devasta. Lui è disarmante, fa dei discorsi che veramente non stanno in piedi. Mente sapendo di mentire, non riesce a dire: sono malato di passera scusa! La deve imbastire di astrazioni come «mi sono messo in discussione», o «non voglio vederti piangere». Siamo sospesi fino a martedì per sapere la decisione di Annamaria. Pregate per lei che lo abbia mollato, altrimenti le dobbiamo far la maglietta: chi è causa del suo mal, pianga se stesso.