Home Opinioni Opinioni TV

Ricky Martin VS Vittorio Grigolo, sfida impari tra titani

Stasera inizia il serale di Amici e per il tenore di Arezzo la strada sarà tutta in salita. Per questo, è già il nostro preferito

Ma quale Brexit, quale Greta Thunberg. Il 2019 sarà ricordato dalle prossime generazioni come l’anno in cui Ricky Martin ha fatto il direttore artistico al serale di Amici. Poche storie.

Nessuno, prima di Maria, era riuscito nell’impresa di avere un cantante internazionale davvero famoso tra le fila dei talent italiani. Si era avvicinato un po’ X Factor, con Skin, molte altre altre volte invece hanno spacciato come superstar gente che al massimo è famosa nella Svizzera italiana. Quindi complimenti. Certo, quando si annuncia un nome così, si creano delle aspettative. Chi sarà l’altro direttore artistico? Enrique Iglesias? Paulina Rubio? Noelia, la tizia che cantava Candela? No. Il rivale di Ricky Martin sarà Vittorio Grigolo.

Messa a tacere l’eco di “CHI???” che si avverte distintamente in tutta la Penisola, facciamo un breve identikit del sopracitato. Classe 1977, aretino, Grigolo è un tenore. A 13 anni ha lavorato con Pavarotti, per dire. Si è esibito su palchi importanti in tutto il mondo e ha pure inciso qualche disco (provando anche la strada dell’opera pop, binomio da brivido che però ha portato tanta fortuna a Il Volo).


Un curriculum di tutto rispetto, che potete leggere qui. La domanda però non cambia: come si possono accostare Ricky Martin e Vittorio Grigolo? Dai. Televisivamente parlando è sadico.
Da una parte mettono una celebrity mondiale, sulla scena da 20 anni, che conosce pure mia nonna. Dall’altra Vittorio Grigolo che il pubblico di Maria – non proprio famoso per frequentare la prima della Scala – non sa proprio chi cazzo sia. Se fossi in lui sarei incazzato nero. Mi sentirei come se dovessi sfidare Beyoncé al televoto dell’Isola.



Pensate anche ai ragazzi, avvolti nelle loro tutine Dimensione Danza, all’euforia che devono aver provato quando hanno scoperto che uno dei coach era Ricky Martin. Ecco, ora immaginateveli quando hanno capito che c’era la possibilità di finire in squadra con Grigolo. Questi al massimo vogliono diventare i nuovi Carl Brave e le nuove Amoroso. Sai che gliene frega dei tenori.

Insomma, per Grigolo la strada sarà tutta in salita. Ed è proprio per questo che da oggi, Vittorio diventa il nostro preferito. Non sarà facile farsi conoscere e rispettare da un pubblico di ragazzine che sa a memoria solo le canzoni di Alvis (uno che avuto il coraggio di cantare Rino Gaetano con l’autotune). Non sarà facile portare un po’ del suo mondo fatto di sacrifici, studi e tecnica negli studi Elios di via Tiburtina. Noi però ci crediamo, e siamo curiosi di vedere se quest’anno Amici riuscirà a regalarci qualcosa di diverso. Stupiscici, Vittorio.

Concludiamo lanciando un appello: da oggi, se qualcuno vi chiederà ancora ma «Ma chi è sto Vittorio Grigolo?», rispondete stizziti – attenzione perché l’atteggiamento è tutto – che è uno che all’estero chiamano “pavarottino”. Perché la stazza potrà non esserci, ma la voce eccome.

Leggi anche