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Emmy Awards 2019, i vincitori: trionfano Game of Thrones, Chernobyl e Fleabag

La 71esima edizione degli Oscar della tv ha regalato anche momenti commoventi, come l'addio a serie che hanno scritto la storia del piccolo schermo come Big Bang Theory o Veep

Game of Thrones e Fleabag hanno fatto una scorpacciata di premi agli Emmy Awards 2019 – gli Oscar della tv con la Television Academy che in questa stagione ha dato il ben servito ai soliti favoriti di sempre, inaugurando invece una nuova generazione di serie, attori e autori.

Per la sua stagione finale, il fantasy targato HBO ha vinto per la quarta volta il premio per la migliore serie drammatica, con Peter Dinklage che si è portato a casa il suo quarto Emmy come miglior attore non protagonista in una serie drammatica, diventando così l’unico attore della serie a vincere un Emmy durante gli anni in cui è stato trasmesso Game Of Thrones.

Trionfo per Fleabag, premiata con quattro statuette, tra cui quella per la miglior serie comedy, quella per la miglior sceneggiatura e il premio per la miglior regia . La protagonista e autrice della serie, Phoebe Waller-Bridge è poi stata premiata come miglior attrice protagonista in una comedy, battendo a sorpresa Julia Louis-Dreyfus, già trionfatrice per ben sei volte con Veep – la serie satirica pluripremiata negli ultimi anni, a casa a mani vuote con l’ultima stagione.

Per la prima volta dal 2003 senza un host, gli Emmy Awards 2019 sono stati affidati a una serie di presentatori, a turno sul palco per rendere omaggio alla televisione di oggi. L’apertura, infatti, è stata affidata a Homer Simpson, proiettato sul megaschermo e schiacciato da un pianoforte mentre Bryan Cranston compariva da dietro le quinte per introdurre i nominati della serata.

Momento particolarmente toccante con gli addii alle serie che hanno appena concluso la loro ultima stagione: mentre Halsey cantava Time After Time, la platea ha reso omaggio a serie come The Big Bang Theory e Broad City, mentre anche Game of Thrones e Veep hanno ricevuto un addio speciale. Adam Devine, con uno show di musica e ballo, ha introdotto la categoria Variety, mentre il comico Thomas Lennon ha passato la serata a fare battute sui vincitori.

Nonostante poi Game of Thrones abbia vinto il primo premio come serie drammatica, non ha dominato la categoria drama come ci si aspettava, lasciando il gradino più alto del podio a serie che hanno così trionfato per la prima volta. Ozark ha vinto i suoi due primi Emmy, con Julia Garner che ha trionfato contro quattro star di GoT come miglior attrice non protagonista, e con il suo collega Jason Bateman che ha vinto come miglior regista. Billy Porter ha battuto pesi massimi come Sterling K. Brown (This Is Us) e Kit Harrington (GoT), vincendo come miglior attore protagonista per Pose, mentre Jodie Cormer è stata premiata come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione in Killing Eve.

Nella categoria comedy, al di là del dominio di Fleabag, Bill Hader è stato premiato per la seconda volta come miglior attore protagonista, mentre Tony Shalhoub e Alex Borstein hanno vinto rispettivamente nelle categorie miglior attore e miglior attrice non protagonista per The Marvelous Mrs. Maisel.

La categoria mini-serie, invece, è stata dominata da Chernobyl, che si è portata a casa i trofei per la sceneggiatura, la regia e il premio come miglior mini-serie. I premi per la recitazione, tuttavia, sono stati distribuiti tra una rosa di attori molto diversi tra loro, tre dei quali hanno commosso la platea con il loro discorso di ringraziamento. Jharrel Jerome ha vinto come miglior attore nella categoria per il suo ruolo in When They See Us, dedicando la sua prima vittoria ai cinque uomini che vennero ingiustamente condannati per il caso della jogger di Central Park, l’episodio di cronaca da cui è tratta la serie. Patricia Arquette, durante il discorso di premiazione come miglior attrice non protagonista per The Act, ha chiesto l’uguaglianza per le persone trans, dedicando la statuetta a sua sorella Alexis. Infine Michelle Williams che, dopo aver vinto come miglior attrice protagonista per Fosse / Verdon, ha fatto un discorso incentrato sul divario salariale tra uomini e donne nel mondo del cinema e della televisione, parlando anche di come sia necessario creare un ambiente più accogliente per le donne e le minoranze.

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