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‘Community’ è arrivata su Netflix proprio al momento giusto

Se non l'avete ancora vista (vergogna!), binge-watchate subito questa sit-com da tempi duri: Donald Glover e soci ci insegnano a cazzeggiare con intelligenza

Il cast di 'Community'

Foto: NBC

Community: fin dal titolo suona come un appello al senso di comunità, allo stare a casa in questo momento decisivo, come ormai tuona pure qualsiasi influencer da 1k sui social. E invece. Se non l’avete mai sentita nominare (vergogna!), Community è un inno al cazzeggio e al fare gruppo diabolicamente intelligente, una sit-com amatissima dalla critica, che negli USA è andata in onda sulla NBC per sei stagioni – dal 2009 al 2015 – e da noi, dopo una parentesi su Mediaset, è arrivata per il binge watching solo adesso (vergogna!), su Netflix dal primo aprile: ritardo per ritardo, il momento non poteva essere più azzeccato. E non solo perché aspettiamo boccheggianti ogni settimana i nuovi titoli caricati dalle piattaforme, come se già non ci fossero abbastanza cose da vedere…

I protagonisti sono un gruppo di misfits che si ritrova a studiare insieme al community college locale, praticamente quella che per noi è l’università pubblica, ma che, nell’America dell’istruzione privata a suon di dollaroni targata Yale, Harvard e Princeton, significa stare davvero in fondo alla piramide sociale. Community fa parte di quella mitologia dei perdenti su cui cinema e tv a stelle e strisce hanno fondato un genere americanissimo: la Buncha Losers comedy. Che, come scrive Rob Sheffield di Rolling Stone, “arriva sempre in tempi difficili”.

Taxi, la serie su una compagine squinternatissima di taxisti che lanciò Danny DeVito, Cheers (da noi Cin cin, vergogna!), la sit-com su clienti e dipendenti di un bar di Boston che ha fatto la storia della tv, e il peggio su piazza, Giudice di notte, racconto delle peripezie di uno speciale tribunale notturno di Manhattan, sono tutte frutto della disoccupazione e della crisi economica degli anni Ottanta. Community debutta nel 2009, nel bel mezzo della grande recessione, poco dopo Parks and Recreation e con The Office USA e 30 Rock di Tina Fey che, dopo gli anni d’oro, iniziavano piano piano a perdere terreno. Tutti colleghi, tutti adorabili o odiosissimi disadattati, accomunati dalla condivisione forzata del posto di lavoro. In Community questi magnifici disagiati si trovano a dover frequentare corsi al college per i più svariati motivi, come ad esempio laurearsi in Legge, dopo che la propria licenza da avvocato è stata sospesa a causa di un diploma fasullo. Al diavolo trame complicate o sviluppi dei personaggi: quella sui losers è il tipo di sit-com più democratico e inclusivo che ci sia. Guarda come cazzeggiano, e divertiti a cazzeggiare con loro.

Il bestiario comprende l’avvocato mediocre e burlone di cui sopra, Jeff Winger (Joel McHale), che organizza un finto gruppo di studio di spagnolo per provarci con la sexy attivista Britta Perry (Gillian Jacobs), impegnata a fare sempre la cosa giusta. Peccato che all’appuntamento si presentino anche altre cinque persone: Abed Nadir (Danny Pudi), studente di filmografia con l’Asperger e super nerd delle serie; Shirley Bennett (Yvette Nicole Brown), madre molto cattolica e recentemente divorziata; Pierce Hawthorne (Chavy Chase, volto simbolo della commedia Eighties), anziano imprenditore omofobo e razzista; Annie Edison (la Alison Brie di GLOW), la più giovane e studiosa del gruppo, e Troy Barnes, l’ex quaterback del liceo in crisi. È questo il ruolo chiave della carriera di Donald Glover, il golden boy di Atlanta, che ha abbandonato la serie prima dell’ultima stagione per diventare Childish Gambino.

Donald Glover in ‘Community’. Foto: NBC

Insomma Community è il college visto per la prima volta davvero com’è, a partire proprio dall’esperienza dello showrunner Dan Harmon: un gruppo di studenti universitari che non ha nessuna intenzione di imparare ma bensì di perdere tempo, aspettando l’idea perfetta per svoltare la giornata, tipo trasformare tutto il campus decadente in un’enorme fortino di lenzuola, scatenare una selvaggia sfida a paintball a oltranza e cercare un giardino segreto con un trampolino magico al suo interno. L’ozio universitario visto attraverso il filtro über pop di mille citazioni: da Breakfast Club a Scorsese, da Pulp Fiction al Signore degli Anelli. E più la situazione si fa surreale (c’è un episodio animato che è un capolavoro: Abed’s Uncontrollable Christmas), più la serie diventa ambiziosa, tagliente, esilarante. Imperdibile.

Community è una sit-com da tempi duri. E tempi duri come questi non ce ne sono da un pezzo. Donald Glover e soci sapevano come fare gruppo nella diversità e cazzeggiare intelligentemente. Noi adesso gruppo non lo possiamo fare, ma cazzeggiare nel modo giusto, quello sì.

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