Cani blu, amanti che non ce la possono fare e nuove hit: ‘DOC – Nelle tue mani’ is back | Rolling Stone Italia
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Cani blu, amanti che non ce la possono fare e nuove hit: ‘DOC – Nelle tue mani’ is back

Tra il misteriosissimo leitmotiv della seconda stagione, flirt che fanno incazzare Doc e amori che paiono impossibili (senza motivo), ecco la nostra sulle nuove puntate

Pierpaolo Spollon (Riccardo Bonvegna), Matilde Gioli (Giulia Giordano) e la new entry Gaetano Bruno (Edoardo Valenti)

Foto: LuxVide

Allarme primario/specializzanda

Beatrice Grannò (Carolina Fanti). Foto: LuxVide

Carolina (Beatrice Grannò) è sempre più in difficoltà, tra la cotta per Riccardo Bonvegna (che comunque non la perde d’occhioe pare ormai imbarcato in un’indagine alla Polito) e la faticosa ricostruzione del rapporto con papà Doc. E, talking about daddy issue, tra un drama e l’altro, la brillante idea della nostra: risolviamo tutto passando a Chirurgia senza manco dirlo a casa. Dippiù: diamo pure una bottarella al nuovo (dopo la morte per Covid della bitch titolare Pia Lanciotti) primario di quel reparto: il dottore Edoardo Valenti, alias Gaetano Bruno. Che ovviamente nasconde un segretuccio pure lui. Doc la prende male, malissimo. E intanto forse c’è un altro auto-candidato al camice di Bollore.

Cane blu

“Cane blu”, aka l’ancora misteriosissimo leitmotiv della seconda stagione di DOC su cui il Paese intero si interroga (vedi tweet qui sopra), è al centro di una delle storyline della puntata. Nello specifico, la crisi della relazione tra Riccardo (again) e Alba, che durante l’emergenza non ha lavorato insieme alla squadra perché positiva al Covid e ora si sente sempre più fuori dai giochi. E, per giunta, nessuno sembra avere il tempo né la voglia di spiegarle l’enigma. Quindi è tutto “cane blu” qua, “cane blu” là. che va bene eh, ma noi abbiamo meno pazienza della dottoressina dai capelli rossi. Sceneggiatori che dobbiamo fa’? Svelate l’arcano, che magari sblocchiamo anche l’elezione del Presidente della Repubblica.

Gli amanti che non ce la possono fare

Alberto Malanchino (Gabriel Kidane) e Simona Tabasco (Elisa Russo). Foto: LuxVide

Paolo e Francesca? Romeo e Giulietta? Macché. Gabriel Kidane ed Elisa Russo, aka la love story vorrei ma non posso. Ma senza un perché. Non sono parenti, non sono manco di due famiglie nemiche. Sono entrambi single, chiaramente la scintilla c’è. E allora? Allora niente. Lui l’ha mollata perché doveva tornare in Etiopia, ma ora ha gli attacchi di panico perché ha paura di perderla, ci mette un secolo a dirglielo e soprattutto, fa terapia e prende farmaci per curare questo “mal d’amore”. Lei è incazzatissima perché lui l’ha lasciata e cerca di riempire il vuoto con un ex paziente un po’ a caso che, tra l’altro, le regala un nuovo “maiunagioia”. Finalmente si parlano, vanno insieme dalla psicologa ma… NIENTE. Urlo.

C’è una nuova hit in corsia

Se prima la facevano da padrone (musicalmente parlando) I’ll Find You in the Dark sulle scene d’amore e Changed at All, e cioè il tema – diciamo così – più riflessivo-esistenzialista, ora la hit onnipresente, irrinunciabile, impossibile da non canticchiare è Firestones (sempre con pronuncia un po’ romanesca che ci fa impazzire). In particolare: “My home doesn’t feel like it’s home, what did I do before to be left here alone cause you know that is hurts (oh it hurts), like firestoneeeeesssss“. All together!!!: “Teardrops during from the sky, the sky is my eye, the clouds are my mind cause you know that is hurts (oh it hurts), like firestoneeeeeesssss“.

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